Si chiama More-So, la nuova divisione, interna all’azienda Moroso, dedicata al potenziamento della ricerca e della sperimentazione applicata all’arredo-design che agirà con l’obiettivo di migliorare l’efficienza della produzione industriale rendendola più agile e sostenibile. I prodotti realizzati dalla divisione, che si pone come spazio intermedio tra la prototipizzazione e la produzione industriale, comprenderanno mobili e oggetti unici o in edizione limitata destinati a un pubblico di appassionati del design d’autore. “Da sempre vivo la ricerca come una componente vitale del mio lavoro – ha affermato Patrizia Moroso, direttore artistico dell’azienda e direttore creativo di More-So -; è il modo più naturale e spontaneo per entrare in una profonda connessione con le idee dei designer e, per certi aspetti, farle un po’ mie. Con More-So si aprono delle prospettive fantastiche perché sarà possibile indagare su temi e oggetti che non dovranno necessariamente diventare prodotti seriali. Per questo mi piace considerare More-So come la nostra ‘Gallery of Wonders’, uno spazio aperto e accessibile dove condividere lo stupore e la meraviglia del backstage”.
La divisione deve il suo nome, che tradotto significa “di più”, a un’idea del designer e architetto Ron Arad, co-direttore creativo di More-So, che ha giocato sulla pronuncia inglese del nome dell’azienda Moroso. Il termine vuole rimandare all’approccio aperto al confronto e alla contaminazione con molteplici sfere culturali come l’architettura, la filosofia e la tecnologia. D’altronde, è noto l’impegno dell’azienda nel ricercare idee sempre originali e ‘d’autore’ anche grazie a collaborazioni col mondo dell’arte e con diversi designer nel tempo, da Patricia Urquiola a Alfredo Häberli, solo per citarne alcuni. “È noto che, tra la produzione seriale di massa e i progetti innovativi, sperimentali e guidati dall’arte ci possa essere un conflitto – ha commentato Arad -; per questo motivo More-So intende liberare nuove idee e iniziative da queste considerazioni, sviluppandole secondo diversi criteri avventurosi, utilizzando le grandi conoscenze, risorse ed eredità di uno dei più grandi brand di design del nostro tempo”.
“Nell’attuale scenario competitivo – ha dichiarato il CEO di Moroso, Damir Eskerica – che vede moltissimi marchi storici del design essere assorbiti all’interno di gruppi internazionali, Moroso vuole evolvere il proprio modello industriale, scommettendo sulla propria indipendenza e valorizzando le proprie specificità, con particolare attenzione alla dimensione tessile e di rivestimento. Attraverso More-So, anche una realtà piccola come la nostra può continuare a investire in innovazione rendendola sostenibile innanzitutto dal punto di vista economico”.
