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Il mondo office si fa sempre più ibrido

Le sedute Club di Dieffebi

Il mondo office si fa sempre più ibrido

by Nicolò Ferraris
23 Gennaio 2025

L’ufficio si evolve con le esigenze della contemporaneità: cromie soft, design modulare ed ergonomia per adattarsi anche alla dimensione casa. E senza dimenticare l’attenzione per la giusta illuminazione.

Colori delicati, forme arrotondate e una ricerca focalizzata su comfort e personalizzazione come mai prima d’ora. Quello che un tempo era il regno dell’ordine e della voglia di veicolare un’immagine di professionalità – e anche di potere – diventa oggi uno spazio ibrido, accogliente e aperto a infinite contaminazioni. L’office si tinge così di cromie inedite e si apre a nuove forme che guardano innanzitutto al benessere e che rendono questa tipologia di arredo adatta anche alla dimensione home.

L’universo colorato di Elisa Ossino per Dieffebi

Scelta accurata di materiali, linee più soft e forza espressiva del colore sono al centro della proposta di Dieffebi. La nuova collezione della storica azienda veneta – composta dalle sedute Club, dal desk Franny, dalla libreria Line, dal cabinet Mate e dal tavolo Zoey – è animata da una rinnovata attenzione per le persone e le sensazioni di benessere che gli spazi possono contribuire a creare. “Il mondo office – ha dichiarato a Pambianco Design Elisa Ossino, dal 2022 art director del brand – sta attraversando una fase di cambiamento e si sta avvicinando sia all’universo home sia all’hospitality. Da un lato capita sempre più spesso di lavorare da casa e quindi si cercano arredi funzionali che possano andare bene sia per l’ufficio sia per l’home office. Ma al tempo stesso gli spazi di lavoro sono percepiti sempre di più come luoghi d’incontro e per questo necessitano di aree dedicate alla convivialità. Per assecondare tutte queste necessità, che sono emerse prepotentemente nel new normal, anche l’arredo ufficio deve diventare più accogliente. Per questo motivo i pezzi che ho creato per Dieffebi prediligono innanzitutto cromie pastello molto desaturate. Sono colori molto mat, senza gloss e non troppo squillanti, in modo da integrarsi anche con tonalità neutre. Allo stesso tempo le forme sono più morbide,

più femminili, allontanandosi da quel carattere freddo e squadrato che per così tanto tempo è stato associato all’idea di ufficio. Palette, forme e materiali rappresentano un avvicinamento a una dimensione più naturale e materica e questa ricerca si può notare anche dai tessuti selezionati, come il bouclé, i quali hanno tutti una consistenza tattile e sono in grado di suscitare una sensazione di calore”.

Funzionalità e forme avvolgenti per Frezza e Turri

Per celebrare i 70 anni dell’azienda e per venire incontro alle esigenze contemporanee – per cui il confine tra gli spazi della vita privata e lavorativa è sempre più sottile – Frezza ha fatto rivisitare la storica collezione Mux da Stefano Boeri Interiors. Gli arredi, concepiti all’insegna della multifunzionalità, possono trasformarsi e ridisegnare lo spazio che li circonda. Il tavolo che diventa scrivania o tavolo riunioni, è dotato di parti mobili che si sollevano o abbassano in base alle esigenze, oltre ad avere un allungo-contenitore capace di conservare le strumentazioni personali. A comporre la gamma di prodotti anche un coffee table e una boiserie accessoriata che può essere disposta come separé e contribuire a creare ambienti distinti.

Le linee sinuose della collezione Echo, disegnata dal designer Giuseppe Viganò per Turri, si trasferiscono invece dalla zona dining al contesto lavorativo. È un ufficio che abbraccia un’estetica basata sul comfort e sulla ricercatezza delle forme. La fusione di curve sinuose e la versatilità degli arredi riesce a creare un’atmosfera accogliente. Gli angoli arrotondati del desk, elemento centrale dello spazio lavorativo, si sdoppiano: il top in legno di noce con sottomano in pelle è caratterizzato da queste rotondità che, in prossimità dello spigolo, sfumano simulando due piani distinti all’interno della scrivania. Questa progettazione offre una base per svolgere le attività quotidiane e, al contempo, un contenitore, con cassetti rivestiti in pelle, per documenti e materiali da ufficio.

Mux di Frezza

Home office: una questione di equilibrio

Con la diffusione sempre più marcata dello smart working il concetto di work-life balance è diventato centrale nel dibattito su come vivere e lavorare in maniera più sostenibile e appagante. Un tema che, traslato nell’universo design, ha riportato al centro dell’attenzione il concetto di home office non più visto come uno spazio marginale ma come un ambiente da progettare con cura per soddisfare la forte necessità di equilibrio tra questi due mondi. Con soluzioni innovative che non solo favoriscano la produttività, ma che creino anche luoghi accoglienti e confortevoli adattandosi dinamicamente alle diverse esigenze della giornata. Flessibilità e fluidità diventano così le parole chiave per definire questo ambiente ibrido che va a integrarsi armoniosamente con il resto della casa senza compromettere l’estetica o trasformare lo spazio domestico in un ufficio permanente. Come nel caso degli uffici veri e propri, si punta su un design perlopiù minimalista con mobili dalle linee pulite, colori tendenzialmente neutri e spazi ordinati e su elementi modulari multifunzionali che risultino allo stesso tempo pratici e decorativi. È proprio questo il caso della libreria Raise di Tomasella che si presenta come una struttura a muro dove sono fissati i ripiani dotata di moduli chiusi da ante e di cassetti ma soprattutto di un piano scrittoio integrato che, con l’aggiunta di una seduta, diventa un angolo home office perfettamente armonizzato con il resto del living. Segue la stessa efficiente dinamicità anche il sistema di librerie in metallo verniciato Techwall proposto da Riflessi che diventa sempre più flessibile nella sua composizione e destinazione d’uso aggiungendo la possibilità di una mensola ad uso scrittoio che può essere realizzata con il vassoio in alluminio verniciato bronzo oppure in cristallo trasparente bronzato. Sviluppandosi in altezza queste due realtà progettuali oltre a permettere di organizzare documenti, libri e dispositivi in maniera efficiente, sono anche salvaspazio. Sempre nell’ottica di non ingombrare troppo le superfici, ma stavolta declinata in orizzontale, la scrivania sospesa a muro Evolution di Mobili Fiver consente di guadagnare spazio prezioso. Realizzata in nobilitato di alta qualità, è adattabile a qualsiasi ambiente, dal living alla camera da letto.

L’importanza della giusta illuminazione

L’evoluzione del concetto di home office tocca però anche altre tematiche imprescindibili come l’ergonomia e il comfort visivo e acustico che si focalizzano sul mantenimento del benessere psicofisico. Infatti, se da un lato lavorare da casa trascorrendo lunghe ore al computer spesso comporta il rischio di adottare posture scorrette che possono causare tensioni muscolari e altri problemi fisici, dall’altro è necessario puntare su un’illuminazione adeguata e su un ambiente più silenzioso per ridurre l’affaticamento visivo e per migliorare notevolmente la concentrazione nonché per “assecondare” il ritmo circadiano. Fondamentale la scelta di una seduta ergonomica progettata per offrire supporto lombare e mantenere un assetto corporeo corretto come la sedia da ufficio in tessuto Romina di Mobili Fiver. Caratterizzata da uno schienale alto e avvolgente che garantisce il massimo comfort e dotata di ruote, è facile da spostare e permette di lavorare in diversi ambienti della casa. Magari per posizionarsi nelle stanze più esposte a luce naturale grazie a grandi finestre o lucernari. Da alternare a soluzioni di illuminazione artificiale regolabili che consentano di adattare l’intensità e la direzione della luce alle diverse fasi della giornata.

Un esempio? La nuova lampada da lettura in alluminio Torino disegnata dal designer giapponese Shigeaki Asahara per Stilnovo ha un’impugnatura minimale che consente di estendere il braccio e ruotare la testa della lampada agevolmente e con estrema precisione. Allo stesso modo, la posizione del touch dimmer è studiata per garantire la massima ergonomia di utilizzo, si può infatti sfiorare con il dito indice mentre si continua a impugnare il manico. Studiata come lampada da scrivania e disponibile in sei colori dalla finitura opaca, può essere montata a seconda delle esigenze su una base rotonda, su un morsetto o su una staffa da parete e riesce a distribuire uniformemente una luce morbida e priva di discromie o zone d’ombra. Perché la qualità dell’illuminazione gioca un ruolo cruciale nel benessere visivo. Lo sa bene Philips che ha sviluppato una tecnologia LED specifica, la EyeComfort, applicata a una gamma di lampadine che si prendono cura degli occhi minimizzando tutti quegli effetti fastidiosi come lo sfarfallio, l’effetto stroboscopico, il bagliore che possono provocare affaticamento visivo o addirittura emicrania. Il risultato è una luce stabile e con una diffusione omogenea che crea un ambiente piacevole.

Per chiudere il cerchio, grande attenzione va prestata anche al benessere sonoro. Tra pannelli decorativi, mobili, pavimenti e carte da parati o tende dalle proprietà fonoassorbenti le soluzioni che migliorano l’acustica dell’ambiente riducendo i rumori e il riverbero del suono sono sempre più richieste. Perché creare un contesto abitativo più rilassante è determinante anche per il benessere fisico e mentale.

di Nicolò Ferraris e Costanza Aquilini

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