È stato scelto il progetto che darà il via alla nuova fase della GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino. Lo studio MVRDV di Rotterdam, in partnership con Balance Architettura, EP&S Group, Michelangelo Di Gioia, Filippo Busato, Stratosferica e Giorgina Bertolino, si è aggiudicato il primo posto nel concorso internazionale di progettazione dedicato al piano di riqualificazione, rilancio e valorizzazione del museo. La Fondazione Compagnia di San Paolo accompagnerà tutte le fasi di sviluppo e finanzierà l’intervento – dal valore stimato di 27,5 milioni di euro – nell’ambito delle risorse dedicate ai progetti a impatto culturale.
Il piano di rigenerazione della GAM, inserito nel più ampio Piano Strategico della Fondazione Torino Musei, punta a restituire alla città un museo capace di unire innovazione tecnologica, sostenibilità e valorizzazione dell’identità storica dell’edificio. Tra gli obiettivi: rinnovare le funzioni del museo, migliorare l’accessibilità, ottimizzare l’esperienza dei visitatori e ridefinire la GAM come piazza culturale aperta e integrata nel tessuto urbano.
Il concorso si è articolato in due fasi: una prima selezione pubblica basata sui curricula, che ha individuato cinque finalisti tra 49 candidature provenienti da dieci Paesi; e una seconda fase anonima dedicata allo sviluppo progettuale secondo gli obiettivi di trasformazione della GAM.
“Il piano di riqualificazione della GAM – ha dichiarato Massimo Broccio, presidente della Fondazione Torino Musei – rappresenta il più importante investimento in Italia e una delle operazioni più significative nel panorama internazionale per ambizione e impatto atteso, tra gli interventi su edifici museali. Innovazione e avanguardia rappresentano i fili conduttori di questo straordinario progetto di rigenerazione, che riprende e fa proprio lo spirito che ha contraddistinto la progettazione dell’edificio e la nascita del museo. Il progetto affronta le principali sfide contemporanee legate all’evoluzione dei musei e dei luoghi della cultura: sostenibilità ambientale, risparmio energetico, innovazione architettonica e tecnologica, attuazione di nuovi modelli di fruizione museale orientati al pubblico di domani, con un forte impegno per l’inclusione e il ruolo sociale del museo e per la sua funzione di protagonista culturale nel panorama cittadino e nazionale. I migliori complimenti al gruppo vincitore, uno dei più qualificati a livello internazionale, che con il suo progetto ha saputo cogliere e valorizzare al meglio lo spirito di questa trasformazione. Un ringraziamento particolare va alle due commissioni del concorso, che con esemplare competenza e dedizione hanno svolto un lavoro di selezione straordinariamente qualificato”.
