Sorgerà in Slovenia il primo complesso di sette ville progettato con l’intelligenza artificiale. La firma è dello Studio Tim Fu, lo studio londinese che unisce creatività umana e intelligenza artificiale (AI), fondato da Tim Fu, designer formatosi presso Zaha Hadid Architects. Si tratta del complesso Lake Bled Estate, commissionato da un filantropo sloveno. Il progetto si radica nel paesaggio alpino della Gorenjska con l’obiettivo di creare un’esperienza di benessere immersiva.

Da quando Chat GPT è stato introdotto per la prima volta alla fine del 2022, sia l’uso dell’IA generativa che la conversazione attorno a essa sono cresciuti costantemente. E quando si tratta di usare l’IA nel mondo creativo, il discorso può essere piuttosto controverso, ma il designer Tim Fu ha una visione più ottimistica.
“Situato accanto a uno dei laghi più protetti d’Europa e circondato da edifici classificati come patrimonio storico, il sito è regolato da rigidi codici edilizi”, ha spiegato Tim Fu. “Vediamo questa come l’occasione perfetta per mostrare cosa può realmente realizzare l’intelligenza artificiale. Il nostro obiettivo è dimostrare che, se utilizzata in modo ponderato, l’intelligenza artificiale può creare progetti che siano rispettosi dell’ambiente circostante e del tutto pratici da costruire”.
L’architettura di Lake Bled Estate è concepita come un organismo che dialoga con l’ambiente, in perfetta armonia con il lago e le montagne circostanti. Il masterplan, che si estende su 22.000 metri quadrati, comprende sei nuove ville ultra-lusso e la storica Vila Epos, edificio progettato nel 1909 dal celebre architetto sloveno Jože Plečnik e oggi riconosciuto come monumento nazionale. La preesistenza diventa fonte di ispirazione e punto di riferimento per l’analisi dei codici architettonici locali.
L’approccio di Studio Tim Fu combina design biofilico e tipologie vernacolari. Attraverso l’uso dell’AI nelle fasi iniziali del progetto, il team ha studiato proporzioni, materiali e soluzioni compositive dell’architettura slovena, identificando elementi ricorrenti come il rizalit, estensione verticale della facciata tipica delle case tradizionali. Questa caratteristica è stata reinterpretata in chiave contemporanea, trasformandola in un atrio verticale che filtra la luce naturale e apre lo spazio interno verso il giardino.
