Si è chiusa a Genova la 65esima edizione del Salone Nautico internazionale con un numero di visitatori in crescita: sono stati oltre 124mila, pari a quasi il 3% per cento in più del 2024. In esposizione sono state invece presenti circa 1.000 imbarcazioni, insieme ad espositori provenienti da 45 Paesi del mondo. Ben 132 gli eventi andati in scena nella kermesse di una settimana sotto la Lanterna, tra i quali c’è stata anche la sesta edizione del Design Innovation Award, il premio internazionale promosso da Confindustria Nautica per gratificare la ricerca e l’innovazione nel settore nautico mondiale.
Creato infatti in piena pandemia, nel 2020, il premio è negli anni cresciuto ed è diventato uno dei riconoscimenti internazionali di settore più apprezzati, affermandosi anche come un momento culturale dentro il Salone, in grado di sintetizzare i trend e raccontare i progetti d’avanguardia di designer, cantieri e produttori, al lavoro per coniugare qualità, tecnica, sostenibilità e bellezza. Tanto che dai 40 progetti circa candidati nel primo anno, infatti, si è arrivati nel 2025 a quota 100 progetti presentati. Dieci le categorie di premiati, oltre a tre riconoscimenti speciali e due menzioni d’onore: i vincitori sono stati individuati da una giuria di esperti internazionali presieduta quest’anno dal designer Walter De Silva.
Tra i vincitori quindi brand italiani riconosciuti per l’eccellenza a livello mondiale come Sanlorenzo, Cranchi Yachts e Cantiere del Pardo, ma anche aziende di dimensione globale come Ferretti, Beneteau e Garmin. “È sempre più grande l’importanza di questo evento come parte integrante del Salone – ha spiegato Marina Stella, direttore generale di Confindustria Nautica -: il premio infatti vuole celebrare le eccellenze della nostra industria nautica e degli espositori presenti al Nautico e l’ingegno dei nostri imprenditori. Il Salone, non va dimenticato, è un evento internazionale, ma è anche un punto di riferimento mondiale per l’industria nautica che esalta il made in Italy”.
Altro evento infine molto partecipato durante il Salone è stato la quarta edizione del World Yachting Sustainability Forum che ha riunito numerosi decisori politici e leader dell’industria per mostrare come il fattore sostenibilità stia trasformando la nautica. Grazie anche al contributo degli oltre 120 delegati presenti in sala sono state proposte diverse riflessioni su dove si trovi oggi il comparto del mare e verso dove debba dirigersi. Tra i temi emersi anche quanto oggi sia visibile che, grazie alla sensibilità ambientale cresciuta, gli atteggiamenti dei clienti stanno cambiando, a volte anche arrivando ad accettare prezzi più alti o minori volumi a bordo per ottenere imbarcazioni più sostenibili.
