Il gruppo francese dell’arredamento di alta gamma Roche Bobois archivia il primo semestre 2026 con ricavi pari a 187,9 milioni di euro, in flessione dell’8,9% a cambi correnti rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (-7,2% a cambi costanti). Nel solo secondo trimestre il fatturato si è attestato a 100,8 milioni di euro, in calo del 9,2%, confermando un contesto di domanda ancora debole nella maggior parte dei mercati in cui opera il gruppo francese.
In Francia, il marchio Roche Bobois ha registrato una contrazione del 6,7%, mentre la catena Cuir Center, distributrice di prodotti di arredamento in pelle in portafoglio al gruppo transalpino, si è distinta con una crescita del 6,5% nel semestre, confermando la propria capacità di guadagnare quote di mercato grazie al successo delle collezioni e a un’intensa attività di comunicazione. Nel secondo trimestre il brand ha ulteriormente accelerato, mettendo a segno un incremento del 14,3%.
Sul fronte internazionale, la flessione ha interessato quasi tutte le aree geografiche. Negli Stati Uniti e in Canada il fatturato è diminuito dell’11,1% a cambi correnti (-5,5% a cambi costanti), penalizzato anche dall’effetto dei cambi. In Europa, esclusa la Francia, il giro d’affari è arretrato del 15,4%, con le performance più deboli registrate in Regno Unito, Germania e Spagna. In calo anche la divisione Overseas, mentre la Cina rappresenta un’eccezione positiva: i negozi diretti hanno registrato un incremento del 14,6% delle prese ordini nel semestre.
Segnali di stabilizzazione arrivano invece dall’andamento degli ordini. Nel secondo trimestre le prese ordini dei negozi diretti si sono attestate a 69,9 milioni di euro, in diminuzione del 6,1%, ma in miglioramento rispetto al calo del 10,6% registrato nei primi tre mesi dell’anno. In Nord America il volume d’affari è tornato in territorio positivo in valuta locale (+1,6%), limitando il calo all’1,3% in euro.
Al 30 giugno il volume d’affari complessivo del gruppo, comprensivo della rete in franchising, è stato pari a 266,4 milioni di euro (-9,2%), mentre il portafoglio ordini dei punti vendita diretti è rimasto stabile a 122,7 milioni di euro, in linea con il dato di fine 2025, pur risultando inferiore ai 133,1 milioni registrati un anno prima.
Per la seconda parte dell’esercizio Roche Bobois guarda con prudenza all’evoluzione dei consumi, ma sottolinea i primi segnali di stabilizzazione della domanda. Sul fronte della redditività, il gruppo prevede di mitigare l’impatto del calo dei ricavi attraverso misure di contenimento dei costi e il rimborso di dazi doganali statunitensi versati nel 2025.
