Buona architettura e capacità di progettare insieme. Per l’Africa e per Emergency. Non è uno slogan ma è quanto è accaduto a Entebbe, in Uganda, dove è sorto un ospedale pediatrico, specializzato in chirurgia, centro di riferimento per i piccoli ospiti ugandesi e non solo. La richiesta, motivata chiaramente dalla necessità di dotare l’area di una struttura medica, è arrivata da Gino Strada direttamente sul tavolo di Renzo Piano. Un’amicizia, la loro che dura da dieci anni. E “quando il dottor Gino chiama non si può non rispondere” spiega Giorgio Grandi, architetto partner di Rpbw (Renzo Piano Building Workshop) che ha curato il progetto sin dai suoi esordi. Da qual momento sono state coinvolte sei aziende che fanno parte del network Theatro (sistema dedicato al mondo dell’architettura, pensato per fare progettazione, cultura e impresa, nato da un’intuizione di Thema e Schüco Italia), oltre allo Studio TAMassociati e, ovviamente, all’Ufficio tecnico di Emergency.
L’ospedale, circondato da un ampio giardino alberato, offrirà cure gratuite d’eccellenza ai bambini con necessità chirurgiche provenienti da tutta l’Africa e sarà anche un centro di formazione per dottori e infermieri provenienti dall’Uganda e dai Paesi circostanti. L’edificio è costruito in terra pisé, una tecnica tradizionale che utilizza la terra cruda e aiuta a garantire un’inerzia termica in grado di mantenere costanti la temperatura e l’umidità, e sarà dotato di 2600 pannelli solari fotovoltaici per soddisfare parte del fabbisogno energetico.
“Nel momento in cui abbiamo trovato lo spazio corretto dove costruire, tutto è partito. Si tratta di una vera e propria cava di argilla, materiale il cui utilizzo in costruzione è normato anche in Centro America, Asia e Oceania. Necessitava di alcuni miglioramenti, che hanno richiesto del tempo e hanno visto l’impegno anche di Mapei. Insieme si è lavorato per renderlo più resistente ed eliminare alcune fragilità tipiche. Quindi sono stati eseguiti diversi test, anche in considerazione del fatto che, se è vero che la temperatura in quella zona dell’Africa è costante tutto l’anno, l’escursione termica tra notte e giorno è rilevante. Così è stata trovata una soluzione in grado di mitigare gli sbalzi tra caldo e freddo” ha precisato l’architetto Grandi. I lavori sono iniziati a febbraio 2017 è termineranno alla fine del 2019, mentre le attività sanitarie inizieranno nei primi mesi del 2020 con l’equipaggiamento e l’assunzione del personale. Si stima che saranno circa 300 le famiglie che potranno essere stabilmente impiegate nelle attività dell’ospedale. L’inaugurazione è rimandata a quando il nosocomio sarà operativo, con i bambini già ospedalizzati.
Thema, Schüco Italia, Resstende, Pellinindustrie, Agc e Schneider Electric sono le aziende che fanno parte del network Theatro e che hanno lavorato alla realizzazione dell’ospedale. A partire dalla tecnologia dei sistemi in alluminio Schüco, che ha studiato soluzioni ad hoc su matrici speciali per i serramenti e le facciate, ai vetri di Agc, e ai sistemi oscuranti interni di Pellinindustrie, oltre alle tende esterne di Resstende. Inoltre, Schneider Electric si è occupata dell’ottimizzazione dei sistemi di energia, completando così la necessità di un involucro edilizio intelligente.
