Gruppo italiano che è diventato un punto di riferimento per il settore dell’illuminazione decorativa e architetturale, Nemo – partendo dall’acquisizione di Nemo Lighting da Cassina nel 2012 – è oggi una realtà che riunisce altri importanti brand del settore come Ilti, Reggiani, Fontana Arte e Driade. Tutte eccellenze nelle diverse declinazioni della luce, grazie alle quali il gruppo ha segnato nel 2024 un fatturato proforma consolidato di 58 milioni di euro, con 280 dipendenti e tre impianti produttivi, due in Italia e uno in Cina. “Ogni azienda è una storia – ha detto Federico Palazzari, CEO di Nemo Group, durante l’11° Pambianco Interni Design Summit – e la finanza ci può entrare per migliorarla e farla evolvere. Anche se è la tecnologia che ultimamente ha cambiato il mondo dell’illuminazione in maniera prepotente, radicale. E continua a farlo costantemente perché è un elemento che ha aperto nuovissime opportunità. Anche se, di contro, crea una serie di problemi pratici da risolvere ad esempio aumentando la ricerca di addetti specializzati”.
Un’opportunità di crescita e una sfida quindi, ma non l’unica per il settore, secondo il CEO di Nemo Group. “Un’altra questione oggi importante da decifrare per le aziende del comparto luce è quella della distribuzione: si tratta infatti spesso di una variabile magmatica, in continuo mutamento. Soprattutto che si trasforma in ogni diverso Paese, anche in maniera verticale, ad esempio, attraverso i vari player che nascono e poi subito scompaiono. Quindi oggi si può dire che non c’è ‘una’ distribuzione sola, ma che ci sono molte distribuzioni differenti a livello geografico. Che dobbiamo cercare di intercettare nel modo giusto secondo le necessità di ogni azienda e di ogni brand e delle sue particolari caratteristiche produttive”.