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Outdoor in frenata nel 2024: in calo il mercato interno, bene l’hospitality

Da sinistra, Paola e Anna Lenti, Edoardo Cameli, Anna Nardi, Vittorio Viscarini e Daniele Pompa

Outdoor in frenata nel 2024: in calo il mercato interno, bene l’hospitality

by Davide Deponti
19 Febbraio 2025

Rimane pressoché stabile il giro d’affari delle aziende del settore arredi da esterno. La crescita potrà riprendere grazie a progetti internazionali e allo sviluppo del mondo alberghiero.

L’outdoor segue la strada del comparto arredo per il 2024. Se i recentissimi dati di chiusura dell’anno passato – secondo i preconsuntivi elaborati dal Centro Studi di FederlegnoArredo su dati Istat – raccontano di una flessione contenuta per il macrosistema arredamento, in continuità con la normalizzazione avviatasi nel 2023 dopo due anni di grande crescita per il settore, per l’outdoor le conclusioni economiche sono molto simili. Il comparto del macrosistema arredamento chiude il 2024 con circa 51,6 miliardi di euro di fatturato, pari a un -3,1% sul 2023. Una flessione dovuta in minor parte all’andamento dell’export, ma soprattutto alle minori vendite sul mercato italiano. E l’outdoor? Secondo l’analisi elaborata da Pambianco sui dati preconsuntivi rilasciati dalla aziende top five del comparto l’andamento è simile. 

Si assiste insomma a una vera e propria normalizzazione del mercato dopo due anni di crescita straordinaria, e sembra abbastanza chiaro che per tutta la filiera siamo di fronte a un problema di domanda, sebbene il calo delle vendite sia per ora più contenuto rispetto ad altri settori della manifattura italiana. “Una flessione che – ha spiegato il presidente di FederlegnoArredo, Claudio Feltrin, a margine della presentazione dei dati 2024 – è da ritenersi comunque contenuta dato il contesto economico e geopolitico attuale e rispetto a quanto potevamo aspettarci. Questo non significa che la situazione sia facile, anzi. Ma possiamo dire che, come in altri periodi, la filiera nel suo complesso ha saputo navigare meglio di altri, anche in acque molto tempestose E anche per il futuro  siamo consapevoli di quanto i fragili equilibri oltre confine, le crisi economiche di Germania e Francia, il possibile ingresso di prodotti cinesi nei nostri mercati come conseguenza della paventata introduzione dei dazi americani, siano variabili che metteranno a dura prova le aziende anche nei primi mesi del 2025”.

Normalità non vuol dire crisi

Analizzando allora l’anno 2024 del mondo outdoor non bisogna drammatizzare i numeri e le evidenze, ma anzi evidenziare innanzitutto cosa ha funzionato. Partendo ad esempio dal dato sulla produzione industriale che nel 2024 si discosta di poco da quello del 2019 a conferma della predisposizione sempre più elevata del pubblico nel riconoscere il valore dei prodotti. Una visione che trova riscontro anche nelle parole delle stesse aziende più importanti del comparto: “Nel 2024 abbiamo avuto un piccolo assestamento – ha detto a Pambianco Design Vittorio Biscarini, presidente di Emu Group -, ma è ricresciuto bene il portafoglio ordini per ripartire meglio nel 2025. Il segnale è che la spinta post pandemia si è conclusa e siamo tornati nella normalità; che oggi vede comunque un outdoor che può continuare a crescere grazie alla maggiore sensibilità verso lo stare all’aperto. Come azienda noi non cerchiamo la crescita esplosiva ma preferiamo fare piccoli passi per uno sviluppo controllato. Ecco perché avere chiuso il 2024 con i ricavi a 40 milioni (contro i 41 del 2023) non è così terribile”. Emu Group infatti mantiene anche in questo 2024 un valore di ebitda significativo che si attesta appena sotto al 15% del turnover, nonostante l’incremento del costo del lavoro a livello nazionale. “Sui nostri risultati pesa invece in positivo il mondo dell’hospitality il cui valore per Emu Group è sempre stato pari a circa due terzi dei ricavi anche prima dell’accelerazione degli ordini derivanti da questo settore in concomitanza della fase post Covid. E anzi riteniamo che questo resterà anche per gli anni a venire un trend duraturo. A proposito di sviluppo futuro, per noi gli Stati Uniti restano un mercato rilevante dal arriva il 20% dei ricavi e sul quale puntiamo ad avere presenza ancora maggiore e a cercare collaborazioni: a causa del suo panorama molto ampio per entrarci bene è necessario agire con partner locali”.

Chi ha un forte volume di affari sull’export è anche Nardi che anche per il 2024 ha avuto un valore di vendite all’estero pari all’80% del totale del suo turnover, come ha raccontato a Pambianco Design la CEO del gruppo Anna Nardi. “Per l’anno appena concluso il mercato ha avuto un riscontro altalenante ma siamo soddisfatti del risultato portato a casa. Siamo leggermente sotto nel dato anno su anno, ma va considerato che nel 2024 abbiamo fatto una riduzione del 3% nei prezzi del listino, possibile grazie alla riduzione dei costi che erano esplosi in pandemia; e quindi come volume di vendita siamo in linea con l’anno scorso, anzi forse siamo leggermente sopra. Restiamo forti sull’export: dell’80% del totale la percentuale più importante è data dalle vendite in Europa ma l’anno scorso c’è stato un buon aumento anche dei ricavi dalla Cina”. 

Il maggiore cambiamento dal punto di vista commerciale per l’azienda italiana è poi stato il ribilanciamento delle vendite dal canale retail al contract. “In questo momento abbiamo un 55% del turnover che arriva da quest’ultimo e il cambio di paradigma è avvenuto dopo la pandemia. E nel 2025 la tendenza per noi resterà la stessa. Anche per questo motivo l’azienda ha da pochi giorni inaugurato il primo Nardi Showroom a Milano, in via Pontaccio 19. Uno spazio dedicato appunto al settore professionale e il cui format rientra nella strategia di sviluppo e affermazione del marchio. “Ci tengo a sottolineare che non è un negozio, avrà un ruolo di supporto a progettisti e architetti”. 

I progetti fanno la differenza

Chi ha investito sul futuro del segmento outdoor proprio in chiave contract è stato anche il Gruppo Roda grazie alla nuova business unit Roda For You che è la nuova divisione nella quale sono state veicolate le attività che riguarda tutta la progettazione su misura di arredi. “Oggi – ha detto a Pambianco Design il CEO Daniele Pompa – resta questa la locomotiva maggiore del traino di crescita del gruppo, anche perché il mercato residenziale sta vivendo una fase complessa per vari motivi contingenti. Invece architetti e interior designer stanno diventando protagonisti della crescita e della distribuzione del nostro settore. Per quanto concerne il 2024 poi le percentuali di vendita tra export e mercato interno restano simili a quelle del 2023 con circa 65% di export e 35% di turnover fatto in Italia, grazie proprio alla spinta di Roda For You”. Tra i contratti chiusi dall’azienda lombarda in questa modalità c’è allora quello stipulato con Orient Express Italia per gli arredi del treno luxury La Dolce Vita che richiama la grande importanza che mantiene per l’outdoor il comparto hospitality. “Nel 2024 i progetti per l’accoglienza e anche per il cruising sono andati molto bene e anche in vista del 2025 riscontriamo grande vitalità da questo mondo. Di contro va detto che il mercato dell’accoglienza ha tempi lunghi piuttosto lunghi e che al momento proprio lo sviluppo del prossimo anno sia molto complicato da prevedere”.

Difficili, hanno spiegato sempre gli analisti del Centro Studi di FederlegnoArredo, sono ad esempio le previsioni da fare sul futuro andamento degli Stati Uniti. Che oggi sono il terzo mercato di destinazione delle esportazioni della filiera del design italiana, compresa quella dell’outdoor. Come testimonia anche Talenti, azienda per la quale è l’export a rappresentare il motore principale: vale infatti il 61% del giro d’affari, con vendite verso proprio gli Stati Uniti, oltre che verso altri mercati come Centro America, Medio Oriente e Oceania. “Il 2024 è stato un anno positivo per Talenti – ha spiegato il direttore commerciale Edoardo Cameli -, con ottimi risultati  sia in termini di fatturato, arrivato a 46 milioni di euro, che di proiezioni future specialmente se andiamo a considerare i trend di mercato. Abbiamo consolidato il nostro giro d’affari e chiuso l’anno in crescita rispetto al 2023 che era stato il nostro anno migliore in termini di fatturato e marginalità. Il nostro impegno nel rafforzare il network di distribuzione internazionale sta dando i suoi frutti. In generale, l’internazionalizzazione di Talenti continua a crescere e consolidarsi come uno dei pilastri principali della nostra strategia di sviluppo”. 

Anche secondo il manager poi è stato importante la spinta data al mondo dell’arredo da esterni dal comparto dell’hospitality che ha permesso una vera esplosione di interesse per i prodotti di design outdoor. “Gli hotel, i resort e le strutture turistiche, sia in Italia che all’estero, investono sempre più nell’allestimento di spazi all’aperto, cercando di creare ambienti confortevoli e ricercati che offrano un’esperienza completa ai loro ospiti. E se nel 2024, abbiamo collaborato con numerosi studi di architettura di tutto il mondo per arredare resort di lusso, boutique hotel e strutture ricettive di alto livello, per le quali il nostro obiettivo è stato quello di offrire non solo un prodotto di qualità, ma anche una proposta personalizzata che rispondesse a esigenze specifiche di design e funzionalità, nel 2025, abbiamo in previsione un’ulteriore espansione di questo mercato, con una domanda crescente di prodotti sartoriali e cuciti su misura per la singola struttura”.

 

L’articolo è disponibile nel numero di Pambianco Design di febbraio/marzo 2025 in uscita

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