Maxalto ha presentato la sua nuova collezione per il 2026, La Parenthèse de Lumière. La collezione, progettata da Antonio Citterio, rappresenta un incontro tra forme pure, materiali preziosi e tecnologie all’avanguardia, con l’intento di offrire una nuova intensità agli arredi ma senza rinunciare alla funzionalità.
Un prodotto centrale della collezione è il contenitore Luminor, che segna l’ingresso della tecnologia PVD nel mondo Maxalto. Disponibile in due varianti, oro giallo e oro rosa, Luminor si distingue per le sue linee minimaliste e la struttura scultorea, che riesce a integrarsi in qualsiasi tipo di ambiente, dal più classico al più contemporaneo. Il top in vetro riflettente e la zoccolatura elevata di 20 centimetri conferiscono all’elemento una leggerezza visiva, pur mantenendo una forte presenza estetica. “Per questa nuova proposta ho lavorato soprattutto sui materiali. I nuovi contenitori Luminor in PVD sono volumi compatti, oro giallo o rosa, chiusi da un piano in vetro: presenze autonome, che non cercano la mimetizzazione ma dialogano con qualunque contesto, classico o contemporaneo”, ha dichiarato Antonio Citterio.

Altro elemento significativo della collezione è il tavolo Kalystrus, che esplora il tema della monumentalità attraverso l’uso della geometria conica. Proposto in versione ellittica o circolare, Kalystrus è un progetto che gioca con le forme scultoree, grazie alle gambe a cono che ne definiscono la stabilità e l’eleganza. Disponibile in marmo e in legno, con varianti che spaziano dal rovere chiaro al nero spazzolato, il tavolo Kalystrus esprime una presenza imponente, ma equilibrata, in grado di adattarsi a diverse configurazioni di spazio.
Un’altra novità è la serie di contenitori Artemone, progettata per arricchire la zona dining e rendere il momento del pranzo più funzionale ed elegante. La nuova configurazione orizzontale si inserisce con i tavoli da pranzo della collezione, grazie alla base in alluminio e alla parte superiore disponibile in diverse finiture, dal rovere grigio al nero spazzolato. Artemone si distingue per la sua capacità di combinare l’essenzialità delle linee con una funzionalità che permette un’organizzazione ottimale degli spazi, grazie alla presenza di cassetti e vassoi estraibili.
Infine, la collezione si arricchisce del tavolo Ares. Caratterizzato da gambe incrociate, è disponibile in diverse dimensioni e finiture, tra cui il marmo arabescato venato lucido, che amplifica la forza scultorea della struttura in legno. La combinazione tra il legno massello e il marmo offre nuove possibilità interpretative, conferendo ad Ares una ricchezza di espressione che lo rende adatto a numerosi ambienti.

