La nuova collezione outdoor 2026 di Flexform si muove lungo un confine preciso: quello tra architettura e paesaggio. Una proposta che non si limita a portare all’esterno il linguaggio dell’interior, ma costruisce un dialogo diretto con gli elementi naturali – luce, aria, tempo – attraverso forme essenziali e materiali pensati per durare senza rinunciare alla leggerezza. Il concept si sviluppa attorno all’idea che anche gli oggetti, fuori casa, acquisiscano una propria dimensione relazionale. Non più semplici arredi, ma presenze che accompagnano l’esperienza dello spazio, amplificandone la percezione e favorendo una nuova qualità dell’abitare outdoor.
Tra le novità, il sistema di sedute Everett Outdoor firmato da Antonio Citterio mantiene un segno grafico rigoroso, riconoscibile, traducendolo in una versione per esterni. La struttura in acciaio è rivestita da un intreccio in corda di polipropilene che varia nella densità, creando un filtro visivo che lascia passare luce e aria, garantendo al contempo una sensazione di protezione. Il comfort è affidato a un cuscino unico, generoso, che bilancia la leggerezza visiva con una presenza materica più marcata.

Con Margherì, Monica Armani rilegge l’immaginario della Belle Époque in chiave contemporanea. Il giardino torna a essere uno spazio di relazione e pausa, costruito attraverso linee definite e proporzioni calibrate. La collezione – che include divani modulari, lettini e sedute dining – punta su una libertà compositiva che consente di creare configurazioni intime o più scenografiche. La struttura in acciaio curvato, rivestita in corda, richiama una dimensione artigianale tradotta in un linguaggio essenziale.

Sempre Armani firma Bouté, famiglia di tavolini che prende ispirazione dal mondo dell’haute couture. Il riferimento è al bottone, elemento minimo ma capace di definire l’equilibrio di un abito. Qui il contrasto tra la base rivestita in corda e il piano in ceramica genera un dialogo tra tattilità e compattezza, trasformando ogni pezzo in un elemento discreto ma caratterizzante nello spazio.
Chiude la collezione Tara Outdoor di Sebastian Herkner, un tavolo monolitico realizzato interamente in cemento. La continuità tra base e piano esprime una solidità primaria, ma la lavorazione della superficie introduce una dimensione più morbida e tattile. Il risultato è un equilibrio tra forza e misura, capace di definire lo spazio esterno con un segno netto ma non invasivo.
