Taglio del nastro a Fiorenzuola d’Arda del MAE Museum, opera architettonica progettata da CRA – Carlo Ratti Associati e Italo Rota, nonché primo museo dedicato alla storia della fibra acrilica, al precursore da essa derivato e alla sua trasformazione in fibra di carbonio. Il museo, nato dalla volontà di Marco e Paola Rovellini, rispettivamente Presidente e Chief Financial Officer dell’azienda internazionale MAE SpA, si pone l’obiettivo di diventare un polo culturale a servizio del territorio e del Paese, un luogo in cui il dialogo e la formazione creino un ponte che connette la storia e i valori di MAE con innovazione e cultura – mantenendo uno sguardo sempre orientato al futuro e alle nuove generazioni.
“Attraverso quest’opera, che nasce dall’intento di valorizzare il nostro archivio e il nostro patrimonio di idee e produzioni che hanno accompagnato le trasformazioni della società, puntiamo a creare una maggior consapevolezza sul ruolo cruciale che le realtà industriali italiane giocano nel supportare la crescita del Paese, anche da un punto di vista culturale e sociale”, ha commentato Paola Rovellini, CFO di MAE SpA e Direttrice di MAE Museum. “Questa giornata inaugurale non rappresenta per noi meramente un traguardo, dopo gli anni di appassionato lavoro che, anche insieme a CRA – Carlo Ratti Associati e Italo Rota, ci hanno portati fin qui; piuttosto, è un punto di partenza, a cominciare dal quale il museo punterà a integrarsi sempre più con il territorio, le istituzioni e le accademie per dimostrare come il progresso tecnologico sia esso stesso cultura – e porta sul futuro.
A partire dall’apertura, il MAE Museum prevederà una programmazione di incontri – in partnership con istituzioni e soggetti privati – dedicati alle aziende, alle scuole e alle università, per ospitare dialoghi, stimolare dibattiti culturali e promuovere la divulgazione scientifica.
“MAE è un’industria italiana che ha ereditato per passione una tecnologica italiana, quella della fibra acrilica, e ha cercato di valorizzarla. Tutta la nostra esperienza, tutta la storia che hanno scritto a partire dagli anni ‘60 centinaia di ricercatori, è raccolta nel nostro nuovo museo,” commenta il Presidente di MAE, Marco Rovellini. “Insieme al Galileo, centro di progettazione e sperimentazione per lo studio della fibra di carbonio, il MAE Museum rispecchia la nostra visione di futuro: due poli della nostra storia, che uniscono la valorizzazione dell’esperienza e della conoscenza con la spinta verso l’innovazione e i nuovi scenari della tecnologia.”
