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Marocco, nuova frontiera per l’arredo made in Italy. Nel 2025 è boom di export, +82%

Salon du Thé, La Mamounia, Marrakech, Morocco, ph. Alan Keohane

Marocco, nuova frontiera per l’arredo made in Italy. Nel 2025 è boom di export, +82%

by Nicolò Ferraris
21 Novembre 2025

Nella geografia commerciale del made in italy si sta affermando il Nord Africa, in particolare il Marocco. I numeri parlano chiaro. L’export italiano di mobili nei primi sette mesi del 2025 verso questo Paese è aumentato dell’82,2%, passando da 32,3 milioni a 58,9 milioni di euro. Questo rende il settore uno dei maggiori motori di sviluppo dell’export italiano nel Regno africano (che è cresciuto in media del +10,8%), come evidenziano i dati elaborati dall’Agenzia Ice e che confermano come quello del mobile sia un settore ad altissima performance nell’interscambio Italia-Marocco. Il periodo gennaio-luglio 2025 è stato infatti caratterizzato da una crescita eccezionale delle esportazioni italiane che consolidano il predominio tricolore nel mercato marocchino con un saldo attivo che è aumentato in modo significativo, passando da 31,9 milioni a 56,9 milioni di euro. Ulteriori opportunità di crescita non mancano. 

Il Marocco, tradizionalmente un Paese con una forte componente artigianale, sta attraversando una fase di modernizzazione e innovazione che si riflette anche nel campo dell’arredamento. L’industria locale non è ancora in grado di soddisfare la crescente richiesta di mobili di alto livello, specialmente nel segmento medio-alto del mercato. Di conseguenza, il Regno si sta sempre più orientando verso l’importazione di prodotti di qualità, in particolare da Paesi come l’Italia. Sempre secondo i dati elaborati da ICE su base TDM, tra gennaio e giugno 2025, per il comparto mobili e arredo, le quote di mercato registrano, la Cina come primo fornitore (17,3%) in particolare, per la fascia medio bassa, l’Italia segue come secondo fornitore, posizionandosi al primo posto assoluto tra i fornitori di prodotti di alta gamma, davanti a Turchia (15,3%) Spagna (12,6%) Francia (7,6%) Portogallo (6,4%) Germania (5,8%).

Parallelamente, anche il settore turistico e alberghiero sta spingendo verso una domanda sempre maggiore di arredi di lusso e soluzioni di design avanzate. Investimenti significativi stanno fluendo verso la modernizzazione e l’espansione delle infrastrutture turistiche, con nuove catene alberghiere internazionali che scelgono il Marocco come destinazione di investimento. Le strutture turistiche di alto livello, in particolare, richiedono arredamenti di qualità superiore, un settore dove i produttori locali non sono ancora in grado di competere con le necessità di qualità imposte dalle normative internazionali.

In questo contesto, l’industria dell’arredamento si trova davanti a un’opportunità significativa. Con una crescente domanda di mobili di alta gamma, il mercato marocchino offre un terreno fertile per le aziende internazionali, in particolare quelle italiane, che stanno trovando un ampio spazio di crescita. Il Marocco sta infatti evolvendo in un hub regionale per il design e l’arredamento, con la prospettiva di diventare una delle princi- pali destinazioni per l’esportazione di mobili di alta qualità.

Questo sviluppo è anche alimentato dalla crescente attenzione verso l’estetica e la fun- zionalità degli spazi. La classe media marocchina cerca arredi che rispondano alle sue esigenze di comfort e innovazione. In questo scenario, i produttori italiani, con la loro esperienza consolidata nella produzione di arredamenti esclusivi, stanno conquistando una quota sempre maggiore del mercato locale. Inoltre, il Marocco sta investendo in progetti di modernizzazione urbanistica, con la costruzione di nuovi quartieri residen- ziali e commerciali che richiedono arredamenti moderni e funzionali. Il settore delle costruzioni, che ha visto una ripresa significativa nel 2021, è un altro motore di crescita per l’industria del mobile. La costruzione di nuove strutture alberghiere, residenziali e commerciali rappresenta una delle opportunità più rilevanti per i produttori di mobili, creando un mercato sempre più dinamico e competitivo.

IL RUOLO CHIAVE DELL’HOSPITALITY DI ALTA GAMMA

Il settore del mobile in Marocco sta attraversando dunque una fase di grande trasformazione, con un forte potenziale di crescita per le aziende italiane. Grazie alla combinazione di una crescente domanda di arredamenti di alta qualità, alla modernizzazione delle infrastrutture e a un forte interesse per il design internazionale, il Marocco si conferma una terra di opportunità per il settore del mobile, offrendo spazi ideali per lo sviluppo di nuovi progetti commerciali e investimenti strategici.

Il mercato dell’hospitality di lusso si sta affermando come uno dei più dinamici e promettenti, con numerosi progetti alberghieri che vedono la partecipazione di aziende e studi di architettura di alto livello sia italiani che internazionali. In particolare, le collaborazioni tra hotel di lusso e produttori di arredo, illuminazione e design stanno contribuendo a creare esperienze uniche per i viaggiatori più esigenti.

Un esempio emblematico di questa tendenza è rappresentato dal progetto dell’hotel The Ritz-Carlton Rabat, ideato dal designer francese Pierre-Yves Rochon. Situato nel cuore di una foresta di 440 ettari, questo hotel combina stile classico continentale con una forte integrazione della cultura locale. La struttura riflette il dialogo tra l’architettura contemporanea e l’artigianato marocchino, creando spazi che esaltano la tradizione attraverso l’uso di materiali locali, come il marmo bianco e il bronzo, mescolati con dettagli moderni. Il progetto ha visto l’impiego di soluzioni innovative che pongono l’ospite al centro di un’esperienza sensoriale, dalla hall decorata con colonne in gesso fino ai giardini esterni che incorporano elementi tradizionali come zellige e fontane. Un altro progetto significativo è il restyling del Le Meridien di Casablanca, curato dallo Studio Marco Piva, dove il design italiano gioca un ruolo centrale. L’intervento ha armonizzato il linguaggio degli interni attraverso l’uso di materiali pregiati e l’illuminazione scenografica. Le lampade dell’azienda italiana Slamp, come Nuvem e Hugo, sono state scelte per valorizzare spazi chiave come la hall e l’area bar del ristorante Le Safran. La luce, in questo caso, diventa un elemento attivo che contribuisce a scolpire i volumi e a creare atmosfere coinvolgenti, facendo emergere la bellezza dei dettagli architettonici e valorizzando le superfici. Questo progetto sottolinea l’importanza della collaborazione tra architetti e produttori di illuminazione nel definire l’identità di un hotel di lusso.

In un altro angolo del Paese, a Marrakech, l’iconico hotel La Mamounia ha visto un restyling che ha coinvolto la collaborazione con Ethimo, azienda italiana di outdoor. Il progetto ha integrato elementi contemporanei nei giardini storici dell’hotel, mescolando l’architettura tradizionale marocchina con il design moderno delle collezioni di mobili dell’azienda, come Grand Life e Kilt di Christophe Pillet e Marcello Ziliani. Questi esempi di collaborazione tra hotel di lusso e aziende italiane e internazionali evidenzia- no come il design e l’arredamento siano strumenti fondamentali per offrire esperienze uniche ai clienti. Il Marocco, con il crescente interesse per il lusso, si sta affermando come un mercato ideale per le imprese che cercano di entrare in un contesto di alta classe, dove l’architettura, l’arredamento e l’illuminazione si fondono per creare ambienti d’eccezione.

UN PAESE RICCO DI OPPORTUNITÀ PER L’ITALIA

Tra le nuove geografie del design e dell’arredo di alta gamma, il Marocco si distingue così sempre di più come un territorio di grande interesse per le aziende italiane. Le sue risorse naturali, l’evoluzione del settore manifatturiero e una scena creativa in forte fermento ne fanno oggi una destinazione ideale per chi punta su autenticità, qualità e apertura internazionale. “Il Marocco, un Paese ricco di risorse naturali e tradizione mineraria – ha dichiarato Matteo Terragni, CEO e founder dell’azienda di illuminazione Matlight Milano – è diventato per noi un partner strategico. In particolare, utilizziamo selenite e onice provenienti da zone selezionate del regno, garantendo non solo l’eccellenza estetica di questi materiali, ma anche una filiera trasparente e responsabile. Le regioni del Midelt e del Drâa-Tafilalet sono note per la presenza di depositi di selenite grezza e cristalli lavorabili. Allo stesso modo, in Marocco operano aziende specializzate nell’estrazione e nella trasformazione dell’onice, che testimoniano quanto il Paese abbia sviluppato competenze nel settore delle pietre ornamentali. Questa doppia opportunità – di risorse naturali d’eccellenza e di artigianalità in loco – ci consente di offrire soluzioni di illuminazione uniche, dove la materia racconta una storia e la luce ne amplifica la bellezza. In Matlight Milano crediamo che l’alta ospitalità e gli ambienti premium non debbano solo apparire raffinati, ma anche essere costruiti su valori autentici: materiali veri, provenienza definita, lavorazione accurata. E il Marocco si conferma per noi un territorio che integra perfettamente queste caratteristiche”.

Accanto al valore delle materie prime e delle competenze artigianali, il Paese si sta affermando anche come piattaforma creativa e commerciale per i brand italiani del design. “Il Marocco – dichiara Francesca Fascina, Head of marketing and communication ed Export manager dell’azienda d’illuminazione Italamp – sta emergendo come un hub creativo nel Nord Africa e rappresenta un mercato di riferimento per Italamp, grazie alle numerose collaborazioni già attive e al crescente coinvolgimento con designer e architetti marocchini. Si tratta di una nuova generazione di professionisti che desidera collabora- re con brand italiani per reinterpretarne lo stile e farlo convivere con la tradizione locale. Un esempio concreto è il progetto recentemente concluso a Casablanca, dove il dialogo tra ‘tradizione e modernità’ è stato messo pienamente in evidenza”.

Un dialogo che, secondo Fascina, apre prospettive di lungo periodo per le aziende ita- liane. “Oggi il Marocco – prosegue – non è solo un mercato in forte crescita nel Nord Africa, ma anche una vetrina strategica per l’Europa. Si stanno sviluppando progetti di lusso di alto profilo e, considerando la forte riconoscibilità del design italiano nel Paese, si aprono opportunità significative sia nel settore residenziale che in quello dell’hospitality, dove il lusso italiano conserva un appeal indiscusso. Il Marocco offre oggi la possibilità di costruire una presenza forte e differenziata in un contesto ancora relativamente poco affollato rispetto ai mercati europei. Guardare al Marocco significa guardare non solo al presente, ma anche a un hub strategico verso l’Africa francofona e mediterranea”.

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