A causa dell’onda lunga delle crisi che ha seguito il boom post pandemico e delle incertezze geopolitiche attuali, l’illuminazione nel 2024 non ha brillato. Le aziende italiane guardano ora all’export.
Nel 2025 è tornata Euroluce, il Salone Internazionale dell’illuminazione per raccontare la luce anche come industria. Ed è un settore che, come tutti gli altri del perimetro dell’arredo, dopo due anni di balzo in avanti post pandemia, vede per il 2024 un secondo anno in frenata. Lo raccontano anche i dati preconsuntivi dello scorso anno recentemente rilasciati dal Centro Studi FederlegnoArredo, secondo i quali il fatturato del comparto illuminazione è di circa 2,3 miliardi di euro, in calo del 2% anno su anno. Secondo però le stime a medio termine fatte dalla società di consulenza Mordor Intelligence, la risalita potrebbe partire a breve. Il mercato della luce dovrebbe crescere, tra il 2025 e il 2030, a un tasso annuo composto del +4,5%; inoltre il mercato in più rapida crescita sarà quello Asia Pacifico. E ancora, secondo gli analisti di Fortune Business Insights, la dimensione del mercato globale dell’illuminazione è destinata a crescere dai 140 miliardi di dollari di giro d’affari avuto nel 2023 a 368 miliardi entro il 2032, grazie a un tasso di crescita annuo composto dell’11%. Sempre con il mercato del far east a ‘tirare il gruppo’. Secondo infine le previsioni di uno studio di Statista, il mercato illuminotecnico dovrebbe registrare un tasso di crescita annuale del 4% tra il 2025 e il 2029. Così, considerato che già oggi il settore italiano dell’illuminazione vede quote di export che sfiorano l’80% del fatturato complessivo, per un valore di quasi 1,9 miliardi di euro, le prospettive potrebbero essere interessanti.
Come è lo scenario industriale del mondo della luce oggi in Italia lo raccontano le aziende protagoniste. Parte del gruppo Orbital Design Collective e una realtà da sempre concentrata sulla proposta di soluzioni di luce innovative e flessibili, Luceplan propone oggi al mercato una versatile gamma di illuminazione articolata nei principali segmenti per interni e outdoor, grazie a un puntuale lavoro sviluppato dal team interno di progettisti e tecnici della luce. “Luceplan sta vivendo un momento molto positivo sul mercato nazionale già da alcuni anni – ha raccontato a Pambianco Design Patrizia Vicenzi, amministratore delegato di Luceplan -. Il brand e le vendite sono cresciuti costantemente negli ultimi anni, superando la media del settore, e questo ovviamente ci inorgoglisce molto. Il segmento di maggior interesse a livello di performance è quello relativo al contract, ma anche in ambito retail abbiamo conquistato fette di mercato grazie ai recenti best seller”. Per quanto riguarda invece lo sviluppo commerciale sui territori internazionali, Luceplan sta registrando una espansione costante nei mercati esteri che tradizionalmente presidia e allo stesso tempo sta vagliando anche nuove opportunità di business in Medio Oriente grazie a strategie che garantiscono un trend di sviluppo duraturo. “Nei primi mesi del 2025 – ha aggiunto la manager -, nonostante i conflitti in essere, sta crescendo il nostro consolidamento in Europa e nei principali paesi export, anche se in Nord America si percepiscono le incertezze in ambito politico e commerciale. Da sottolineare invece come la nostra pipeline di progetti per i settori hospitality ed office rimanga anche nel nuovo anno molto positiva e promettente. La proposta di sistemi di luce raffinati e performanti assieme alle collezioni di apparecchi di illuminazione e comfort acustico guidano il fatturato Luceplan”.
È LA QUALITÀ CHE PAGA
Storica azienda specializzata nell’illuminazione artistica in vetro, Barovier&Toso ha vissuto un 2024 con risultati positivi sia in termini di crescita che di produzione, raggiungendo un fatturato di circa 18 milioni di euro. “Abbiamo consolidato la nostra presenza nei mercati chiave – ha spiegato il CEO Andrea Signoroni a Pambianco Design – e risposto a una domanda crescente di soluzioni su misura, soprattutto nel settore dell’ospitalità e del contract di alta gamma. Sulla scia di queste performance anche il 2025 si è avviato con grande dinamismo e l’interesse del mercato per le nostre proposte conferma la direzione intrapresa. Continuiamo a investire nella qualità e nell’eccellenza artigianale, consapevoli che il valore del nostro marchio risiede nella capacità di creare pezzi senza tempo, capaci di emozionare, rendendo gli spazi più eleganti, accoglienti e armoniosi: una vera e propria esperienza per chi li vive”. Il settore dell’illuminazione sta vivendo un periodo di evoluzione, sia in Italia che a livello internazionale, in particolare dopo il boom post-pandemia, periodo caratterizzato da una forte richiesta di prodotti per la casa e il contract, mentre negli ultimi due anni il mercato si sta stabilizzando, con dinamiche differenti tra i vari segmenti. “Se guardiamo al mercato nazionale – ha aggiunto il manager – il valore della manifattura d’eccellenza e del design continua a essere un elemento distintivo. Tuttavia, il settore si confronta con nuove sfide, tra cui l’aumento della competitività globale e la necessità di rispondere a un pubblico sempre più esigente, che cerca prodotti unici e personalizzabili. Inoltre, il settore deve affrontare sfide importanti, come l’aumento dei costi delle materie prime e dell’energia. La nostra risposta a queste sfide è investire in ricerca e sviluppo e sistemi di produzione più efficienti, che riducono l’impatto ambientale senza compromettere la qualità. Nel frattempo, a livello internazionale, continua a crescere la richiesta di soluzioni su misura, in particolare per il settore dell’ospitalità e del retail di alta gamma, all’interno dei quali la luce è sempre più concepita come elemento di scenografia e di esperienza immersiva. Barovier&Toso interpreta questo cambiamento lavorando a progetti custom di grande impatto, capaci di dialogare con l’architettura valorizzando e impreziosendo gli spazi”. Allo stesso tempo utilizza la ‘vetrina’ della fiera per farsi conoscere ma soprattutto confrontarsi col mercato. “Eventi come Euroluce rappresentano un’opportunità unica per il settore dell’illuminazione, sia in termini di innovazione che di crescita e sinergie. È una vetrina globale dove aziende, designer e architetti possono confrontarsi sulle nuove tendenze, presentare soluzioni d’avanguardia e creare connessioni strategiche. Per Barovier&Toso in particolare è un’occasione per valorizzare la nostra capacità di innovazione, mostrando come la tradizione del vetro soffiato possa essere reinterpretata in chiave contemporanea. Inoltre, la fiera consente di dialogare direttamente con il mercato, comprendere le esigenze emergenti e sviluppare collaborazioni che portano a progetti sempre più personalizzati e ambiziosi”.
IL RUOLO POSITIVO DEI PROGETTI
Parte del gruppo Dexelance e allo tempo espressione del lavoro sulla luce del suo fondatore e attuale ‘guida’, Davide Groppi è un’azienda che mantiene chiara la sua vocazione all’alto di gamma. “Sicuramente – ha raccontato lo stesso founder Davide Groppi a Pambianco Design – stiamo assistendo ad un forte rimbalzo negativo del mercato dopo l’euforia del post pandemia. Questo rallentamento riguarda soprattutto il canale retail, in quasi tutti i paesi dove operiamo, mentre la parte dei progetti residenziali, ma soprattutto non residenziali, sembra tenere un po’ meglio. E tutto sommato il mercato domestico sembra resistere meglio di molti importanti mercati internazionali. Anche per questo il 2024 è stato un anno un po’ strano: nella parte centrale abbiamo avuto un calo degli ordini rispetto al record del 2023, peraltro inflazionato dalla presenza di alcuni progetti non ripetibili di grandi dimensioni. A partire dall’ultimo trimestre invece gli ordini hanno ricominciato ad avere un trend progressivamente sempre più positivo. Il saldo finale è stato un fatturato di pochissimo inferiore all’anno precedente, ma con un ordinato superiore”. La scelta dell’azienda è quella di credere nel rilancio del mercato a partire dalle proprie caratteristiche uniche. “Nel 2024 sono stati fatti investimenti rilevanti, in termini di persone e strumenti per la vendita, che da un lato possono aver penalizzato la redditività del 2024, ma dall’altro possono essere fattori, in chiave strategica, per sostenere la ripresa nel 2025 a fronte di un mercato che ancora non sembra essere ripartito. Questo nuovo anno peraltro sembra essere un altro anno non entusiasmante dal punto di vista dei mercati anche se per noi è partito piuttosto bene in continuità col trend positivo dell’ultima parte del 2024”.
“Il 2024 è stato un anno sicuramente complesso per il panorama internazionale – ha confermato Carlotta de Bevilacqua, presidente e CEO del gruppo Artemide a Pambianco Design – ma molto positivo per importanti aree di mercato e proprio per i progetti, settore in cui anche nel 2025 stiamo confermando collaborazioni con corporate internazionali. Il mercato riconosce e valorizza soluzioni con un alto contenuto di innovazione e attenzione ad una sostenibilità certificata. Questa è una delle leve di sviluppo del business in paesi come l’Italia dove la crescita è stata trainata da numerosi progetti registrando un +13% nel 2024. E aree come l’Asia Pacifico crescono grazie al riconoscimento della cultura del design e del made in Italy. A tal proposito Artemide ha da sempre creduto e sostenuto il ruolo del Salone del Mobile ed in particolare di Euroluce nel mondo per raccontare il design italiano nel luogo dove è nato, Milano, accogliendo anche le esperienze internazionali. È un evento fondamentale nella rete di scambio commerciale ed incontro ma è anche occasione in cui è possibile accogliere stimoli ed idee e dunque è una manifestazione che diventa motore di innovazione e futuro”. Azienda infine specializzata nelle soluzioni per l’illuminazione di interni capaci di coniugare funzionalità, praticità e l’utilizzo di materiali di alta qualità, Kdln punta a crescere sempre di più anche sul mercato internazionale proprio grazie alla ‘spinta’ della partecipazione a Euroluce. “Questo evento – ha spiegato Stefano Bordone, presidente di Kdln – è la piattaforma ideale per intercettare un pubblico altamente qualificato e rafforzare la nostra identità come marchio di riferimento nell’illuminazione decorativa. Ma, soprattutto, la presenza a Euroluce si inserisce in un percorso strategico volto a rafforzare la visibilità internazionale di Kdln. Euroluce è molto più di una vetrina: è un hub di incontro, scambio e approfondimento”.
