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La pietra sinterizzata creata da Lapitec ha ottenuto il marchio CE

La pietra di Lapitec è ideale per l'ambiente bagno e per la cucina

La pietra sinterizzata creata da Lapitec ha ottenuto il marchio CE

by Fiammetta Bonazzi
14 Luglio 2023

L’Unione Europea ha finalmente certificato l’esistenza di una nuova categoria di materiale made in Italy ad alto contenuto di innovazione: si tratta della pietra sinterizzata, creata e prodotta dalla Lapitec. L’azienda con sede a Vedelago, in provincia di Treviso, nel 2012 – dopo vent’anni di ricerca e sviluppo – ha avviato la produzione di una pietra ecologica e 100% minerale, che non prevede l’utilizzo di derivati del petrolio e presenta una formula del tutto priva di silice cristallina, che oggi è utilizzata dai professionisti e progettisti di oltre 70 paesi nel mondo. Il merito del successo della pietra Lapitec® va alla speciale tecnologia messa a punto dall’azienda, un processo protetto da 25 brevetti internazionali che affina i minerali a 1.500 °C e, grazie a un sistema di vibro-compressione sottovuoto, compatta il materiale e poi lo sinterizza a 1.200 °C, dando forma a lastre in grande formato e a tutta massa.

“Festeggiamo un grande traguardo”, racconta Francesco Giannini, sales executive di Lapitec, che ha chiuso il 2022 con un fatturato di 19,7 milioni di euro (+16% rispetto al 2021) e prevede di arrivare a 24 milioni a fine 2023. “Il marchio CE certifica la verità delle dichiarazioni di performance del nostro Lapitec® che abbiamo sempre condiviso, e definisce anche una volta per tutte quando una superficie possa essere denominata pietra sinterizzata. Troppo spesso capita infatti che altri materiali vengano erroneamente promossi come pietra sinterizzata, e il riconoscimento europeo fa luce su un annoso problema che compromette la nicchia di mercato che presidiamo da oltre un decennio”.

In effetti, prima dell’invenzione del Lapitec®, la pietra sinterizzata – diversa per proprietà dalle ceramiche, dalle pietre naturali e dalle pietre composite – era una materiale di difficile classificazione, che quindi andava soggetto in modo differente alle normative in campo edile delle varie nazioni dell’Unione. Questo fino a oggi, poiché la Commissione Europea e l’Eota (European Organisation for Technical Assessment) hanno adottato un nuovo Ead (European Assessment Document) che definisce una nuova categoria merceologica, denominata appunto “pietra sinterizzata”. Più nello specifico, il Lapitec® è l’unico materiale attualmente in grado di rispettare in tutti i suoi punti il documento europeo: un risultato conseguito a seguito dei test condotti presso un Tab (Technical Assessment Body, organismo di valutazione tecnica) secondo l’Ead 090142-00-0404, che hanno permesso di ottenere l’Eta (European Technical Assessment) 23/0194 e, con la compilazione di un’opportuna DoP (Declaration of Performance), la possibilità di apporre sul materiale il marchio CE per la categoria building. Non a caso la stessa sede Lapitec è un edificio-vetrina, realizzato su progetto di Fabrizio Bettiol e Francesco Pascali, che valorizza a 360 gradi le molteplici potenzialità d’impiego della pietra sinterizzata a livello di architetture e interiors. Versatile, resistente e altamente performante, può infatti essere usata per un’infinità di lavorazioni indoor e outdoor, e continua a farsi conoscere in tutto il mondo. In particolare negli Stati Uniti e in Spagna, dove ci sono le consociate Lapitec Usa e Lapitec Iberia, ma anche in Cina, dove di recente è stato inaugurato uno showroom a Foshan.

Applicazioni di Lapitec anche per gli esterni
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