Rileggere la storia, anche nell’arredo di uso quotidiano, e ripensare pavimenti antichi in chiave moderna e contemporanea. L’azienda modenese M+, alle spalle 15 anni di attività come Mosaico+, che dallo scorso febbraio ha dato corso a un’operazione di rebranding, che fosse in grado di esprimerne la tensione evolutiva e contemporanea, al Cersaie espone proprio le nuove funzioni ed tendenze dell mosaico. Nascono così le 4 collezioni Primal, Spike, XXL e Crack. Quattro storie diverse accomunate dalla voglia di reinterpretare il passato e sperimentare il futuro. Primal è la nuova collezione di M+ progettata da ‘Lo Studio’ e Massimo Nadalini. Una serie di lastre in grès porcellanato pensate sia per rivestimenti sia per pavimenti, in ambienti indoor e outdoor.
“Volevamo progettare – spiegano – una materia che sfuggisse a una catalogazione esatta. Siamo partiti dai rattoppi dei pavimenti antichi in cui la superficie originaria, usurata o rotta, viene sigillata con porzioni di nuova materia creando irregolarità e casualità di pattern in superficie”. Geometria, ritmo e giochi di luce. Sono questi gli elementi che danno vita, invece, a ‘Spike’, disegnata da Ludovica+Roberto Palomba. “Per la collezione Spike, abbiamo dato risalto a un elemento grafico dal forte richiamo tattile”, raccontano i progettisti Ludovica Serafini e Roberto Palomba.
Marialaura Irvine, dell’omonimo studio, immagina ‘XXL’: un mosaico contemporaneo composto da segmenti piccoli e grandi, quadrati e rettangolari, montati su rete. ”Mi piace giocare con le fughe, magari colorate, tra un mosaico e l’altro, creare ‘tappeti’ monocromatici che richiamano le forme del mosaico per un ingresso o per un esterno, ad esempio il bordo di una piscina”. L’ultimo tassello è ‘Crack!’ è un mosaico in gres porcellanato smaltato che può essere utilizzato sia a pavimento sia come rivestimento, per spazi interni ed esterni.
