Gli spazi dedicati ai piccoli di casa sono in piena evoluzione: micromondi dinamici, sviluppati da studi di architettura e interior design ad hoc, in cui crescere liberi. Ed è boom di progetti e prodotti in formato mini.
Dimentichiamo l’idea classica di ‘cameretta’ che fino a qualche decennio fa era uno spazio dedicato solo al sonno e allo studio, caratterizzato da un letto singolo (o a castello), un armadio (spesso a ponte) e una piccola scrivania, in cui si privilegiava la parte funzionale tralasciando il lato estetico e di comfort. La stanza destinata ai bambini, futuri ragazzi, è diventata nel corso del tempo un micromondo dinamico con arredi che non solo si possono modificare e integrare durante la crescita, ma sono sempre più ecocompatibili, interattivi e capaci di offrire stimoli e opportunità di divertimento. Una tendenza questa che ha dato origine, negli ultimi anni, a una vera e propria impennata di richieste di progettazioni di questi spazi non più quindi solo rifugio dei piccoli di casa, ma contesti sfaccettati con cui entrare in relazione. Il trend è confermato anche dai dati di settore: secondo un report di Mordor Intelligence, la dimensione mondiale del comparto dei mobili per bambini e camerette è stimata a 45,25 miliardi di dollari nel 2024 e dovrebbe raggiungere i 60,96 miliardi di dollari entro il 2029 con l’Europa in vetta a dominare il mercato.
A MISURA DI BAMBINO
“Per creare un contenitore adatto a un bambino, non basta semplicemente colorare di rosa o azzurro una parete o i cassetti di un armadio, ha spiegato l’architetto Daria Baglieri, fondatrice dello studio di progettazione Archi for Little che si occupa di realizzare ambienti a misura di bambino. “Inizialmente, debuttare in questo vuoto di mercato è stata una sfida ardua, soprattutto perché dovevo farmi conoscere e, prima di tutto, far comprendere ai genitori l’importanza di rivolgersi a un architetto per progettare una cameretta”. Se gli adulti talvolta sentono la necessità di affidarsi a un professionista per gestire e organizzare i loro spazi, sviluppando e realizzando le loro idee, anche i bambini hanno bisogno di uno spazio pensato su misura, che li accompagni in una delle fasi più delicate della loro vita: l’infanzia e l’adolescenza. “La nostra missione e quella di creare spazi in cui poter crescere e sognare, dove funzionalità ed evoluzione hanno la priorità. Amo sempre dire ai genitori: entrate nella cameretta dei vostri figli, mettetevi in ginocchio, a terra… osservate cosa vedete e capirete molte cose. Lavoro principalmente con prodotti custom, realizzati su misura: abili artigiani trasformano in realtà i miei disegni. La proporzione degli elementi è cruciale per creare un ambiente davvero a misura di bambino. Una frase che mi ispira profondamente è quella di Maria Montessori: ‘Per aiutare un bambino, dobbiamo fornirgli un ambiente che gli consenta di svilupparsi liberamente’. Cerco sempre di creare all’interno della cameretta dei mini-ambienti distinti: la zona nanna, la zona creatività/gioco, la zona lettura, la zona guardaroba, ecc. L’obiettivo è che tutto sia organizzato in modo chiaro, così che il bambino/a sappia esattamente dove svolgere ciascuna attività, sentendosi sicuro e a proprio agio nello spazio”. La soluzione di design che vede Archi for Little protagonista è il soppalco con scala a gradoni. “Archi for Little è stato uno dei pionieri nell’implementazione di queste strutture, e oggi la maggior parte delle richieste per i miei progetti riguarda proprio questo tipo di soluzione, che consente di raddoppiare lo spazio disponibile all’interno di camerette sempre più piccole. Un soppalco su misura permette di avere una seconda postazione letto nel caso arrivi un fratellino o una sorellina, una zona giochi ben definita, oppure una zona creatività/scrivania più ampia. Si gioca con i volumi e le altezze per soddisfare al meglio tutte le esigenze”.

CALO DELLE NASCITE, PERSONALIZZAZIONE E OTTIMIZZAZIONE DEGLI SPAZI
L’evoluzione del concetto, ormai obsoleto, di cameretta passa anche attraverso il continuo calo della natività che negli ultimi 15 anni in Italia ha raggiunto addirittura il 34%. “Con famiglie più piccole si punta sempre più a soluzioni personalizzate e innovative, dove ogni bambino riesce ad avere il proprio spazio unico e speciale che riflette i gusti e le esigenze individuali”, hanno spiegato Stefania Zannini e Benedetta Bisotti, architetti a capo di Archibaleno, studio di progettazione dedicato al mondo dei più piccoli e specializzato nella progettazione di camerette, playrooms, ludoteche, spazi commerciali, asili e spazi educativi. “Un tema centrale dei nostri progetti è senza dubbio la necessità di ottimizzare gli spazi. Con l’aumento notevole del costo degli immobili, soprattutto nelle grandi città, le dimensioni degli appartamenti delle famiglie sono spesso ridotte. Veniamo quindi contattate da genitori di uno, due o più figli che hanno necessità di sfruttare al massimo gli spazi a disposizione. Per questo sviluppiamo frequentemente progetti con arredi a misura che permettono di sfruttare ogni centimetro a disposizione (ad esempio letti a soppalco, letti contenitivi) e che si adattano alle diverse età ed esigenze dei bimbi che devono coesistere in un unico ambiente”. Le camerette sono ambienti multifunzionali dove il focus non è solo sul dormire, ma anche sullo sviluppo educativo e ricreativo del bambino è quindi importante dividere gli spazi in aree ben definite e optare per soluzioni versatili per ottimizzare lo spazio e che favoriscano il mantenimento dell’ordine”. Negli ultimi anni, il design per l’arredamento delle camerette dei bambini è diventato sempre più attento a combinare estetica, funzionalità e creatività. “Gli arredi modulabili stanno dominando il settore grazie alla loro capacità di adattarsi sia agli spazi ridotti che alle esigenze in evoluzione dei bambini. Sicurezza e comfort devono sempre lavorare insieme per creare spazi armoniosi e duraturi. In particolare, realizzando spazi per bambini, prediligiamo sempre materiali atossici, certificati e privi di sostanze nocive, come vernici a base d’acqua e legni certificati fsc. Anche i colori ricoprono un ruolo fondamentale nella progettazione delle camerette: influenzano l’umore, la creatività e il benessere dei bambini. Nei nostri progetti cerchiamo di bilanciare estetica e funzionalità, scegliendo per le decorazioni elementi semplici da aggiornare con il passare degli anni e gusti dei nostri piccoli clienti per evitare soluzioni troppo statiche”.

PROGETTI PENSATI PER DURARE
La chiave dei progetti dedicati alla fascia baby, kid e teen è in generale adattare l’organizzazione dello spazio alle diverse fasi della crescita, rispettando le esigenze specifiche di ciascuna età, senza mai sacrificare la funzionalità e la possibilità di trasformare l’ambiente nel tempo. “Quando scegliamo o disegniamo gli arredi, ci concentriamo su soluzioni che siano flessibili e in grado di accompagnare il bambino nella crescita”, hanno detto Sara Zerbini e Haidyne Azevedo di Oi Mini Design, studio di interior design specializzato nella creazione di spazi ‘leggeri, creativi e flessibili’ che rispondano alle esigenze dei più piccoli e delle loro famiglie. “Ogni progetto combina estetica e funzionalità, celebrando la magia dell’infanzia e dell’adolescenza e accompagnando la crescita con soluzioni pratiche e confortevoli allo stesso tempo. Il design deve essere funzionale ed evolutivo, adattandosi nel tempo alle diverse fasi della vita del bambino. Anche nelle camere più decorate, non perdiamo mai di vista il futuro: ogni spazio è pensato per evolversi facilmente con pochi cambiamenti, mantenendo sempre la sua funzionalità e coerenza”. Ogni progetto è pensato per durare, per crescere con il bambino e per offrirgli la libertà di adattare lo spazio alle proprie necessità e competenze. “Tra le nostre soluzioni di design preferite ci sono le scrivanie evolutive, pensate per accompagnare il bambino nella crescita dal punto di vista ergonomico. Inizialmente possono essere utilizzate come piani gioco e successivamente trasformarsi in vere e proprie scrivanie per lo studio. Recentemente abbiamo anche introdotto una fase intermedia, dove il piano può essere utilizzato come fasciatoio, evolvendosi in piano gioco e poi in scrivania scolastica, seguendo il bambino in tutte le sue fasi. Per quanto riguarda i letti, invece, puntiamo su soluzioni che crescono letteralmente con il bambino, adattandosi alle sue esigenze senza bisogno di sostituirli. Anche gli armadi devono essere pensati per essere versatili e duraturi. Quando disegniamo un armadio spesso includiamo vani contenitori nella parte bassa, che nelle camere più piccole possono fungere da spazio per i giochi, per poi diventare utili per riporre zaini, scarpe e altri accessori man mano che il bambino cresce. Le decorazioni e i colori, tra cui prediligiamo quelli gender neutral, sono uno strumento fondamentale per esprimere i gusti e la personalità del bambino. Sono anche uno degli elementi più facili da modificare quando cambiano le loro passioni e i loro interessi. I bambini, infatti, sono naturalmente volubili e le loro preferenze evolvono rapidamente. Per questo, è importante pensare a soluzioni che possano essere facilmente aggiornate, senza stravolgere l’intero ambiente. In questo modo rispondiamo alle esigenze immediate e future”.
MINI TENDENZE
“Come già detto, uno dei principali trend che stiamo osservando è una grande attenzione al design gender-free”, hanno continuato da Oi Mini Design. “I colori trasversali, che possono essere utilizzati anche in altri ambienti della casa, sono sempre più richiesti. Questo approccio permette di creare una continuità tra la stanza dei bambini e il resto dell’abitazione, mantenendo un’armonia visiva in tutta la casa. Tra le aziende che utilizziamo spesso nei nostri progetti ci sono: Kryptonite, String, Muuto che, nonostante non siano necessariamente brand per bambini, con il loro design senza tempo possono essere un regalo per la vita. Tra i nostri preferiti ci sono poi Nidi (brand dello storico gruppo veneto di arredo Battistella Company, ndr), Tylko, Hiro, Ettomio e Casa Amar. Per quest’ultima azienda abbiamo disegnato dei tappeti per bambini, annodati a mano da artigiane in Marocco, che possono portano il nostro stile playful anche in altri ambienti mentre per il decor siamo appassionate di Ferm Living, Oyoy e Nobodinoz. Per i colori, infine, siamo addicted da tempo al brand Ting Paint, per il quale abbiano curato una selezione di colori secondo la nostra filosofia evolutiva”. E sul pensiero evolutivo si basa anche l’azienda Nabè, fondata da Tommaso Lenzi che realizza arredi Montessori per la cameretta dei bambini che ha lanciato Zero+, il primo letto montessoriano evolutivo. Stessa filosofia per Madoti, laboratorio creativo nato dalla sinergia della designer Valentina Bianco e del falegname Cristiano Allio, che realizza giochi e arredi in legno a misura di bambino e del loro estremo bisogno di libertà e di scoperta. “Crediamo nel design per i più piccoli in punta di matita per eliminare il superfluo e concentrarsi sui bisogni reali, in modo semplice ed essenziale. La produzione è locale come lo sono l’80% delle materie prime che non percorrono più di 60 km per arrivare al nostro laboratorio che si trova nella valle del Monviso”, spiegano i fondatori. Prodotto di punta dell’azienda è il dondolo Luna che si trasforma anche in balance board, palestra per arrampicare, scivolo o supporto per infiniti giochi immaginativi. Anche il design scandinavo occupa un’importante fetta del mercato di arredo per bambini. “Ad esempio Stokke propone mobili dalle linee pulite e colori neutri e produce uno dei lettini evolutivi più venduti e diffusi”, hanno aggiunto da Archibaleno. “Oppure Ikea che basa la sua popolarità proprio alla personalizzazione dell’arredo e lo scaffale Kallax e la cassettiera Trofast sono attualmente tra le soluzioni di contenimento giochi più versatili presenti in commercio. Altro marchio straniero noto nel mondo dell’arredo per bambini è Oeuf NYC che offre arredi multifunzionali come i letti a soppalco regolabili con spazio studio integrato. Se dobbiamo pensare al nostro Paese, un’azienda italiana dal design funzionale è Nidi che propone sistemi modulari come armadi e letti che si adattano alle esigenze di crescita del bambino con un approccio smart e personalizzabile”. Nidi è il progetto di Battistella Company dove i bambini prima e i ragazzi poi possono trovare il loro ambiente ideale per crescere proprio come all’interno di un nido. Con il design e il colore traccia i confini di un ambiente pensato attorno a chi lo abita, un mondo personale e vero dove è bello giocare, dormire, studiare e crescere. Nidi immagina la camera come un racconto: complementi, accessori, carte da parati, tessuti e sticker sono elementi che danno ritmo e carattere e rendono ogni stanza personale, calda e accogliente. Al design nordico, cui si ispira per le forme, Nidi aggiunge il colore e il calore del design Made in Italy”, fanno sapere dall’azienda. Tra le grandi realtà di design che hanno lanciano linee dedicate ai più piccoli c’è anche Kartell con Kartell Kids e Magis con la sua collezione Me Too nata vent’annni fa da un’idea del suo creatore, Eugenio Perazza, per fare vivere anche ai bambini la creatività, le sensazioni, le soluzioni pensate da grandi protagonisti del design contemporaneo. “La collezione Me Too non è una semplice riduzione in scala dei mobili di design, ma un’operazione che porta i designer e l’azienda a vedere il mondo e le cose, con gli occhi dei bambini”, hanno spiegato dall’azienda veneta.
