In un contesto segnato da incertezze macroeconomiche e da una domanda in rallentamento, Inda archivia il 2025 in sostanziale parità, con ricavi a 55 milioni di euro. La crescita in mercati chiave come la Germania e il buon andamento in diverse aree europee evidenziano tuttavia dinamiche differenziate, mentre sul fronte dell’offerta emerge con sempre maggiore chiarezza il rafforzamento delle categorie a più alto valore, in particolare mobili e specchi. Guardando al 2026, l’azienda – dal 2013 parte di Samo Industries – punterà su una strategia orientata allo sviluppo di sistemi completi e soluzioni coordinate, in grado di valorizzare il design e il proprio posizionamento. In questo quadro si inseriscono anche le direttrici di medio periodo, che vedono un rafforzamento del presidio nei segmenti medio e medio-alti e un focus su mercati strategici come Italia e Francia. Sul fondo resta un contesto di mercato ancora incerto, in cui la visibilità sulle prospettive di breve termine rimane limitata, ma nel quale emergono al contempo segnali di tenuta operativa e opportunità legate all’evoluzione della domanda verso prodotti a maggiore contenuto progettuale e di immagine. Di tutto questo ne abbiamo parlato con Claudio Martinolli, Group Marketing Director di Samo Industries.
Come si è chiuso il 2025?
Il 2025 si è chiuso per Inda con un fatturato pari a 55 milioni di euro – sostanzialmente in linea con l’esercizio precedente – con una quota di export dell’80%. In un contesto complessivamente stabile, si evidenziano tuttavia performance differenziate a livello geografico. In particolare, la Germania ha registrato una crescita significativa, con un incremento di circa il 10%, confermandosi il mercato trainante. Andamenti positivi si sono rilevati anche in Svizzera, Portogallo, Austria, nei Balcani e nei Paesi del Nord Europa, sebbene con volumi inferiori rispetto al mercato tedesco. Dal punto di vista del mix di prodotto, Inda continua a distinguersi per un’offerta ampia e diversificata che comprende mobili, pareti doccia, specchi e accessori. Storicamente focalizzata sugli accessori, l’azienda ha progressivamente ampliato la propria offerta: oggi le categorie più dinamiche risultano essere mobili e specchi, che nel 2025 hanno registrato una crescita del 5 per cento.
Quali sono le previsioni per il 2026?
Il quadro macroeconomico europeo resta caratterizzato da una fase di contrazione della domanda, osservata negli ultimi due-tre anni e legata anche alle criticità specifiche dei principali Paesi, come il rallentamento del settore automotive in Germania. La strategia sarà orientata a rafforzare il posizionamento nei segmenti a maggior valore aggiunto. In particolare, l’azienda intende accelerare lo sviluppo dei sistemi completi e coordinati – mobili, lavabi, specchi e soluzioni integrate – con l’obiettivo di aumentare il peso delle gamme a più alto valore. Centrale sarà anche il rafforzamento dell’identità di brand, facendo leva sul design e sul posizionamento made in Italy, sempre più riconosciuto dal mercato.
Quali saranno le direttrici strategiche nei prossimi anni?
Nel medio periodo, Inda punterà soprattutto sullo sviluppo delle categorie mobili e specchi, con un focus su soluzioni coordinate e progetti d’arredo completi. Il posizionamento sarà prevalentemente nel segmento medio e medio-alto, con una forte attenzione al design e alla coerenza estetica delle collezioni. Dal punto di vista geografico, i mercati su cui si concentreranno maggiormente gli investimenti saranno Italia e Francia.
Qual è la sua valutazione sull’andamento attuale del mercato?
Nel breve termine non si registrano particolari criticità operative o segnali di contrazione rilevanti. Tuttavia, il contesto resta caratterizzato da un’elevata incertezza legata a fattori macroeconomici e geopolitici. L’auspicio è che si possano rapidamente creare le condizioni per una maggiore stabilità, elemento fondamentale per sostenere la fiducia e gli investimenti lungo tutta la filiera. Al momento, tuttavia, è ancora difficile prevedere con chiarezza l’evoluzione dello scenario nei prossimi mesi.
