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Digitale per Molteni e Kartell in attesa del Salone

Giulia Molteni e Lorenza Luti

Digitale per Molteni e Kartell in attesa del Salone

by Giulia Mauri
17 Luglio 2020

Focus digital per gli interventi di Giulia Molteni, Head of Marketing and Communication di Molteni Group, e Lorenza Luti, Direttore Marketing e Retail di Kartell, al VI Design Summit organizzato da Pambianco-Interni.

BUSINESS ONLINE

In un 2020 segnato dal lockdown e dall’assenza del Salone del Mobile, Kartell ha portato avanti progetti che serbava in grembo. “Noi lavoriamo da sempre su tre canali di distribuzione – afferma Luti –: il retail, che è il nostro core business, l’e-commerce e il contract. Per quanto riguarda il retail, abbiamo da poco lanciato un nuovo concept a livello creativo e anche esperienziale all’interno dei negozi, che stiamo portando avanti”. Lo scopo è di creare continuità tra esperienza online e offline, mantenendo una coerenza nella presentazione del lifestyle e del prodotto, che ormai si estende a 360° sulla casa, e nel servizio al cliente. A tal fine, a gennaio è stato inaugurato il nuovo sito web, “ancora piccolo ma importante”, che presenta l’intera collezione. “Abbiamo deciso di rinnovarlo completamente per avere, come nel retail, un controllo più diretto e una relazione con il consumatore finale, che poi è il nostro obiettivo. Prima era un sito solo europeo, adesso abbiamo aperto l’America e il Canada e a breve apriremo sicuramente il Middle e il Far East”. Avvio positivo nei mesi appena trascorsi, stimando che l’e-commerce al momento pesa poco più del 15 per cento. Il prossimo passo sarà l’impostazione di una strategia omnicanale, di supporto al retail. Anche in Molteni si corre veloce. Partenza con un progetto pilota su un unico mercato, gli Stati Uniti, “di per sé più digitale e con un’audience più propensa da sempre all’acquisto online”, spiega la responsabile marketing e comunicazione dell’impresa di famiglia fondata nel 1934 a Giussano. Oggi il gruppo, tra i principali del settore dell’arredamento di alta gamma a livello internazionale, comprende tre aziende – Molteni&C (mobili per la casa e cucine Dada), Unifor (mobili d’ufficio) e Citterio (pareti divisorie e mobili per ufficio) – ed è presente in oltre 90 Paesi del mondo, con più di 700 punti vendita, 52 flagship store, 5 siti produttivi, 14 showroom e 11 filiali commerciali nei cinque continenti. “Abbiamo stimato di suddividere il servizio in due grandi divisioni – continua Molteni –: da una parte ci sarà l’e-commerce vero e proprio, in pronta consegna, e poi ci sarà un servizio made to order per garantire la sartorialità che contraddistingue tutte le aziende del nostro gruppo, ossia la capacità di adattare il prodotto alle esigenze della clientela più esigente attraverso i diversi touch points digitali”. Un ecosistema digitale, il cui progetto era già stato a avviato nel 2015, che prevede delle integrazioni tra le aziende del gruppo, rispecchiando un approccio sempre più sinergico all’arredamento, anche in conseguenza di questa nuova tendenza a infrangere i confini tra casa e ufficio. Ambienti fluidi e, dunque, prodotti, sempre più trasversali. In breve, un’opportunità enorme per le aziende dell’arredo.

PAROLA D’ORDINE ‘INNOVAZIONE’

Per Kartell la parola d’ordine è ‘innovazione’. “Noi ci consideriamo un laboratorio creativo – dichiara Luti –, cerchiamo sempre di trovare qualcosa di nuovo in termini di funzionalità e di tecnologia e di proporlo sul mercato. Guardiamo al futuro soprattutto per quanto riguarda la collezione e in quest’ultimo periodo abbiamo sperimentato molto sui materiali”. A partire dalla sedia ‘A.I’, la prima in materiale 100% riciclato, passando per la collezione ‘Smart Wood’, in cui il legno, proveniente unicamente da foreste certificate FSC, è trasformato in prodotto industriale, fino alla gamma di tessuti eco-friendly Acquaclean per il divano ‘Betty’, caratterizzati dall’assenza di PFC. Un’attenzione alle buone pratiche di sostenibilità che porta all’interno della collezione l’etica dell’azienda, espressa dal manifesto ‘Kartell loves the planet’.

SALONE MANCATO

Countdown per l’edizione 2021 del Salone del Mobile, che celebrerà il 60° anniversario della manifestazione. Nell’attesa di questo appuntamento, ritenuto da Luti “fondamentale perché l’emozione del Salone e del confronto con i propri clienti non è replicabile”, Kartell ha deciso di presentare mensilmente le proprie novità. Molteni, dal canto suo, ha lanciato l’intera collezione tramite virtual tour e ha portato avanti il progetto del ‘Quality hub training centre’, che prevederà anche un’esperienza immersiva e l’accesso da remoto. Inoltre, ha deciso di “puntare sul territorio e di rinnovare l’headquarter e il museo aziendale, che ospita un nuovo allestimento di Ron Gilad”. Un’ottica di lungo periodo per un’azienda che non ha “l’ansia della trimestrale”, ma mira a “costruire passo dopo passo”. Lo dimostra la “crescita ponderata del 10% l’anno, tranne gli anni drammatici della crisi finanziaria, 2008 e 2010”. Il 2019, inoltre, è stato “l’anno migliore di sempre, con un fatturato consolidato di 365 milioni e tutti gli indici finanziari in miglioramento. L’export ha raggiunto l’80%, sebbene l’Italia rimanga senz’altro il nostro primo mercato”, afferma Molteni. Un percorso di crescita contraddistinto dalla trasformazione “da azienda fortemente familiare ad azienda manageriale”, per cui non sono previste battute d’arresto nell’anno in corso. Il contract, infatti, “essendo a ciclo molto lungo, continua la sua crescita nonostante la contrazione dei consumi. Ne dovremo riparlare forse fra due anni, ma per ora tutti i progetti vanno avanti e sono stati confermati, inclusi quelli per il navale, sia croceristica che militare”.

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