Da Los Angeles a New York, passando per Chicago: tre città, tre epicentri della progettazione nordamericana. Il Salone del Mobile di Milano è tornato negli Stati Uniti con una nuova edizione del roadshow internazionale. Il roadshow mira a consolidare il presidio su un mercato da 1,9 miliardi di euro di export e vuole raccontare un’edizione – dal 21 al 26 aprile a Rho Fiera Milano con 1900 espositori e 169mila metri quadrati di superficie espositiva sold out – che vede il debutto di Salone Raritas e che traccia la strada verso Salone Contract. Il tour americano ha preso il via il 24 febbraio da Los Angeles, è proseguito il 26 febbraio a Chicago e si è concluso a New York: tre città chiave della progettazione, dell’architettura e dell’economia immobiliare nordamericana, e che incarnano la pluralità di un mercato che si conferma tra i più rilevanti per l’industria italiana del legno-arredo.
Nel 2025, infatti, gli USA confermano il loro ruolo strategico per la filiera italiana, posizionandosi nella top ten per numero di visitatori professionali al Salone del Mobile. “Gli Stati Uniti – ha dichiarato Maria Porro, presidente del Salone del Mobile – sono un interlocutore fondamentale: da sempre presente nella top ten per numero di visitatori professionali al Salone, conferma la solidità del legame con la community progettuale americana. Il roadshow rafforza relazioni consolidate e accompagna il racconto di un’edizione che evolve nei contenuti e nei formati, in un confronto aperto con un mercato chiave che, nei primi dieci mesi del 2025, si conferma, dopo la Francia, il secondo Paese di destinazione della filiera italiana del legno-arredo”.
La manifestazione contribuisce ad accompagnare le imprese nel rafforzamento della diversificazione dell’export anche attraverso la collaborazione con il MAECI e l’Agenzia ICE. Accanto al consolidamento delle relazioni con il mercato statunitense, il Salone promuove una crescente attenzione verso mercati emergenti in Medio Oriente e Asia, con l’obiettivo di ampliare le opportunità di crescita e ridurre la dipendenza da singoli mercati di riferimento. “La sinergia tra ICE e il Salone del Mobile – ha dichiarato Marco Verna, direttore di ICE Miami – è uno strumento strategico di diplomazia economica. In un contesto internazionale segnato da nuove tensioni commerciali, ridefinizione delle catene del valore e crescente competizione globale, il mercato americano resta un terreno fondamentale per l’affermazione del design italiano. Iniziative come questa consentono di rafforzare la presenza del made in Italy negli Stati Uniti, valorizzando identità, qualità e capacità innovativa”. Il roadshow negli USA si inserisce infatti nella più ampia strategia di internazionalizzazione del Salone, che nel corso del 2025 e del 2026 ha già toccato Regno Unito, Germania, Francia e Spagna, e che guarda con crescente attenzione a mercati emergenti come India e Arabia Saudita, oltre al consolidamento della partnership con Art Basel, avviata a Miami e che proseguirà a Hong Kong, che rappresenta un’alleanza inedita tra due piattaforme leader della creatività contemporanea.
