Design d’autore e contract, sono queste le principali novità che caratterizzano la 64ª edizione del Salone del Mobile di Milano, in scena – come di consueto a Rho Fiera Milano – dal 21 al 26 aprile di quest’anno. Tra le novità spiccano infatti il debutto di Salone Raritas, l’installazione Aurea, an Architectural Fiction, che intreccia heritage e innovazione lungo il percorso A Luxury Way, una sinergia sempre più attiva tra espositori e città e l’avvio del progetto Salone Contract, che prenderà forma con percorsi dedicati e un talk in fiera, in vista del debutto ufficiale nell’aprile 2027. Inoltre, la partecipazione di più di 1.900 espositori (36,6% provenienti dall’estero) – con 227 brand tra debutti e ritorni su oltre 169mila metri quadrati di superficie espositiva netta completamente sold out – confermano il respiro internazionale della kermesse.
Il Salone aprirà una direttrice inedita, che porterà, nel 2027, al debutto di Salone Contract — il cui masterplan è affidato a Rem Koolhaas e David Gianotten (OMA) — per esplorare i grandi temi di questo ecosistema in trasformazione — dalla lettura dei contesti all’esperienza di visita, dalle forniture integrate fino al rafforzamento della dimensione di networking B2B. Debutterà, poi, Salone Raritas. Curated icons, unique objects, and outsider pieces (padiglioni 9-11): 25 espositori daranno vita a una nuova piattaforma, un ponte tra produzione speciale e mercato del progetto, con la curatela di Annalisa Rosso, Editorial director e cultural events advisor del Salone, e l’exhibition design firmato da Formafantasma. Mentre nel percorso A Luxury Way (padiglioni 13-15) prenderà forma Aurea, an Architectural Fiction, installazione immersiva ideata da Maison Numéro 20: un hotel immaginario che trasforma l’interior design in racconto e scenografia, lavorando sulla dimensione emotiva e sensoriale dell’abitare.

“Con Salone Raritas – ha dichiarato Maria Porro, presidente del Salone del Mobile di Milano – esploriamo il valore dell’unicità, dell’iconico e dell’alto artigianato, mentre con il percorso verso il Salone Contract apriamo nuove direttrici progettuali dedicate a settori in espansione – hospitality, retail, marine, real estate – con l’obiettivo di accompagnare le aziende italiane non solo nella definizione di standard competitivi e sostenibili, ma affinché siano riconosciute e scelte come partner di riferimento per il setup di questi spazi a livello internazionale. Parliamo di filiere che si ibridano, che generano lavoro e attraggono investimenti, con un impatto concreto sulla manifattura e sui territori”.
Continua anche il processo di internazionalizzazione del Salone, che punta a diventare sempre più un format da esportare: “Dopo le tappe nel Regno Unito e in Germania – ha spiegato Maria Porro – stiamo proseguendo il nostro roadshow con nuove missioni in Francia e Spagna. Ma guardiamo anche oltre. Agli Stati Uniti, un mercato fondamentale per tutto il comparto, dove a Miami abbiamo avviato una collaborazione con Art Basel, che consolideremo a marzo a Hong Kong, attraverso un progetto che coinvolgerà un numero ancora maggiore di aziende italiane. Altri orizzonti sono India, oggi uno dei mercati con il più straordinario potenziale di crescita, ma anche Marocco, Turchia, Portogallo. A Riyadh, abbiamo aperto un canale istituzionale inedito e l’evento pilota Red in Progress, che ha visto coinvolte 35 aziende italiane, ha segnato l’inizio di una partnership strategica con una regione chiave per l’evoluzione del made in Italy dove il prossimo novembre organizzeremo un vero e proprio Salone del Mobile. In Giappone, abbiamo portato la Collezione Permanente del SaloneSatellite: una missione culturale che ha messo in dialogo i giovani designer italiani con il mercato nipponico, che resta tra i più sofisticati e ricettivi per il nostro sistema di valori”.
Infine, l’atteso ritorno delle Biennali: EuroCucina con FTK – Technology For the Kitchen, con 106 brand da 17 Paesi, e il Salone Internazionale del Bagno che raccoglierà 163 brand da 14 Paesi. A completare il quadro, SaloneSatellite con 700 designer under 35 e 23 Scuole e Università internazionali.
