Inter Ikea Group, la holding che gestisce il marchio Ikea e impiega 27.700 persone nel mondo, ha annunciato un piano di riduzione di 850 posti di lavoro a livello internazionale. L’obiettivo, spiega il gruppo in un comunicato, è rendere l’organizzazione più semplice e veloce, generando al contempo risparmi sui costi. La riduzione dell’organico riguarda circa il 3% dei dipendenti di Inter IKEA e coinvolgerà anche la Svezia, dove saranno eliminati circa 300 posti presso Almhult, città simbolo del gruppo e sede storica fondata nel 1943.
“Nonostante i numerosi successi, Inter Ikea Group è diventata un po’ troppo complessa e frammentata in un contesto di vendita al dettaglio che richiede semplicità e velocità”, ha commentato il direttore finanziario Henrik Elm. “Con obiettivi chiari e meno priorità, un’organizzazione snella consentirà un processo decisionale più rapido, costi ridotti e una maggiore capacità di offrire prezzi più bassi ai clienti”, ha aggiunto Elm.
La riduzione del personale non rappresenta un caso isolato all’interno del gruppo. A marzo, Ingka Group, che detiene quasi tutti i franchising Ikea, aveva annunciato il taglio di 800 posizioni, sempre con l’obiettivo di semplificare l’organizzazione e ridurre i costi.
I tagli arrivano in un momento di rallentamento della redditività. Nell’anno fiscale 2024/25, chiuso ad agosto, Ikea ha registrato un utile netto di 1,5 miliardi di euro, in calo del 32%, principalmente a causa delle riduzioni di prezzo applicate per stimolare le vendite. Il fatturato si è attestato a 44,6 miliardi di euro, in leggera flessione dell’1%, mentre i volumi e il numero di clienti sono cresciuti di quasi il 3%.
