Espandere i segmenti in cui opera, incluso l’outdoor, il lighting e gli accessori di recente ingresso. Sono alcune delle linee guida su cui sta evolvendo la Design Division – Hawarth Lifestyle, divisione globale del colosso americano dell’arredo Haworth Group, specializzata nel settore dell’arredamento di alta gamma con storici marchi italiani e internazionali del design
Ne abbiamo parlato con Luca Fuso, CEO Design Division – Hawarth Lifestyle, Cassina, Karakter, Zanotta, Cappellini, in occasione del 12° Pambianco Interni Design Summit, appuntamento che ha riunito a Milano, a Palazzo Mezzanotte, operatori e manager del settore per discutere di come design, industria e geopolitica stiano ridefinendo mercati, filiere e strategie di sviluppo.
Qual è il clima che si respira nel mercato del design?
Non è così negativo come poteva essere. Sicuramente oggi sembra un miglioramento, però diciamo che ultimamente non abbiamo passato degli anni facili. Nel senso che è tutto all’insegna della massima instabilità e non si sa mai quello che succederà il giorno dopo. Questa è la cifra di questo periodo. Il mercato è estremamente variegato e molto complesso. La complessità è dovuta particolarmente a tutto quello che succede intorno a noi e non tanto a quello che viene da noi. Io devo dire che quando sono rientrato in questo settore ormai quasi otto anni fa ho attraversato veramente le montagne russe. Nel senso che c’è stato un po’ di tutto. Dopo la grande crescita post covid del settore le cose sono cominciate a tornare normali. Ma soprattutto, non si è mai fermato il cambiamento dovuto a fattori esogeni, per cui non c’è stata la possibilità di avere un modo di mettere a terra le attività così come magari era normale fino a prima del 2020. Con un minimo di tranquillità, di serenità per poter fare le cose per bene. Ogni anno c’è stato uno o due fenomeni inattesi, imprevedibili e anche incontrollabili. Serve quindi affrontare questa grande incertezza, instabilità e affrontarla al meglio possibile cercando di navigare in acque non tranquille. Ormai questo è un po’ il leitmotiv degli ultimi anni. Ci stiamo adattando, ci siamo adattati e continueremo ad adattarci a quello che succede.
E le strategie più efficaci per crescere oggi quali sono?
È difficile dirlo perché sostanzialmente la variabilità dell’ambiente circostante rende tutto più difficile, però è sempre una questione di matrice prodotto-mercato. Noi seguiamo la traiettoria che abbiamo definito già anni fa, quella di espandere i segmenti in cui operiamo. Siamo entrati nell’outdoor, siamo entrati nel lighting, siamo entrati nei accessori. Si tratta quindi di operare in alcuni segmenti dove uno ritiene di avere la possibilità di svilupparsi e poi applicare questo ai mercati che possano ricevere meglio le nuove proposte. Ad esempio stiamo cercando di sviluppare quelli che sono mercati meno presidiati, quindi tutto quello che è l’Asia, Asia Pacific, Cina, Giappone, Australia, Corea che ancora possono dare molto in termini di crescita nonostante alcune difficoltà. Così come aspettiamo che si stabilizzino le cose a ovest, principalmente negli Stati Uniti, per poter poi portare avanti anche lì un programma di sviluppo molto rilevante.