Tra materiali bio-based, collectible design e alto artigianato, torna il Fuorisalone. “Essere Progetto” è il tema scelto per l’edizione 2026, che si terrà – come di consueto concomitanza con il Salone del Mobile di Milano – dal 20 al 26 aprile. Un invito a riscoprire il design come un processo dinamico, in cui l’essere umano torna al centro come interprete del cambiamento. Un percorso che si inserisce nella riflessione avviata negli ultimi anni – da Tra Spazio e Tempo (2022) a Laboratorio Futuro (2023), da Materia Natura (2024) fino a Mondi Connessi (2025) – per approdare oggi a una visione dove progettare diventa un modo di essere.
“Essere Progetto – hanno freso noto gli organizzatori – significa riconoscere che ogni atto creativo prende forma nel dialogo tra pensiero e materia, tra intuizione e responsabilità. Non è la forma finita a definire il valore del design, ma il processo che la genera: l’ascolto, l’errore, la trasformazione. In questo senso, anche l’errore e il fallimento diventano parte integrante della ricerca progettuale, momenti in cui l’idea si misura con la realtà e scopre nuove direzioni possibili. È nel tentativo, nella possibilità di sbagliare, che il progetto si umanizza e trova senso”.
Il tema esplora in particolare anche la relazione tra l’uomo e le nuove intelligenze, incluse quelle artificiali e non lineari. L’intelligenza artificiale non è un’alternativa, ma una realtà con cui interagire, amplificando e interrogando il nostro pensiero. “Essere Progetto” invita a esplorare questa interazione tra intuizione umana e logica algoritmica, creando nuove forme di creatività condivisa. Progettare diventa così un processo di trasformazione reciproca, dove il tempo, il pensiero e la cura investiti nel progetto si traducono in conoscenza e visione. Fuorisalone vuole raccontare il design come esperienza profonda, un atto etico e poetico che immagina futuri sostenibili e inclusivi. “Essere Progetto” è una prospettiva che invita a riconoscersi nel cambiamento, nel processo e nella continua ricerca.
“Il progetto – ha dichiarato Paolo Casati, Co-founder e Creative Director di Studiolabo – non è un oggetto, ma una condizione, con Essere Progetto vogliamo spostare lo sguardo dal risultato al processo. Il tema prende forma grazie a una serie di dialoghi con designer, architetti e ricercatori che raccontano il progetto come una pratica fatta di tentativi, errori, intuizioni e relazioni. Ne emerge un’idea di design profondamente umana: non solo produzione di forme, ma un modo di pensare e interpretare il mondo. In questa prospettiva il Fuorisalone diventa uno spazio di confronto aperto, dove il progetto prende forma nella relazione e attraverso il dialogo tra persone, tecnologie e culture diverse”.
Tra le novità dell’edizione 2026 spicca Fuorisalone Passport, la nuova piattaforma digitale promossa da Fuorisalone e sviluppata da Studiolabo per semplificare l’accesso agli eventi della Design Week. Attraverso una registrazione unica, i visitatori potranno ottenere un QR Code personale da utilizzare per accedere a una selezione di appuntamenti, evitando di compilare ogni volta moduli di registrazione diversi. Il servizio sarà attivo per una parte degli eventi della Brera Design Week, con l’obiettivo di rendere l’esperienza di visita più fluida e favorire l’interazione tra pubblico, brand e spazi del distretto.
