Weichai ha ottenuto la maggioranza dei voti nell’assemblea degli azionisti di Ferretti Group, prevalendo nella sfida per il rinnovo del consiglio di amministrazione contro la lista sostenuta da KKCG Maritime, il veicolo dell’imprenditore ceco Karel Komárek. Il gruppo cinese, primo azionista di Ferretti con una quota intorno al 39,5%, ha raccolto circa il 52% dei voti espressi, conquistando la maggioranza del nuovo board. La lista alternativa promossa da KKCG, che detiene poco più del 23% del capitale, si è fermata a circa il 47%.
L’esito del voto segna un passaggio rilevante per la governance del gruppo nautico italiano, proprietario di marchi come Riva, Wally, Pershing e Custom Line, e porta alla chiusura della lunga stagione guidata da Alberto Galassi, amministratore delegato da dodici anni. Al suo posto è atteso Stassi Anastassov, manager con un’esperienza internazionale maturata, tra gli altri, in Procter & Gamble e Duracell.
La partita, tuttavia, potrebbe non considerarsi del tutto conclusa. KKCG ha contestato la validità del voto e aveva chiesto la sospensione dei diritti di voto di Weichai, richiamando possibili profili legati alla normativa italiana sul golden power. La richiesta non è stata accolta, ma il socio ceco ha preannunciato iniziative legali. La vittoria di Weichai rafforza quindi il controllo del gruppo cinese su Ferretti, mentre resta aperto il fronte delle contestazioni sulla governance.
