Nata a Copenaghen nel 2006 dall’intuizione della designer Trine Andersen, Ferm Living si è trasformata da marchio specializzato in accessori per la casa a gruppo internazionale del design attivo nei segmenti arredamento, illuminazione e home décor. Oggi i suoi prodotti sono distribuiti in oltre 85 mercati, con Europa e Nord America tra le aree più rilevanti. In questo contesto, la società danese ha chiuso il 2025 con ricavi consolidati pari a 465,8 milioni di corone danesi (circa 62,4 milioni di euro), in crescita del 13,2% rispetto all’esercizio precedente. A sostenere l’espansione sono state soprattutto le categorie furniture e lighting, che rappresentano ormai quasi la metà del fatturato complessivo del gruppo.
Anche la redditività ha mostrato un miglioramento significativo. L’Ebitda è salito del 24% a 81,1 milioni di corone danesi (circa 10,9 milioni di euro), mentre l’utile netto è più che raddoppiato raggiungendo 26,9 milioni di corone danesi (circa 3,6 milioni di euro). Secondo l’azienda, la crescita è stata favorita dal lancio di nuove collezioni e dall’espansione dell’offerta in tutte le principali categorie di prodotto.
Nel corso dell’esercizio, Ferm Living ha inoltre rafforzato la propria presenza internazionale internalizzando la gestione delle attività in Italia e Giappone, due mercati considerati strategici per lo sviluppo del marchio. Parallelamente, il gruppo ha continuato a investire nell’organizzazione aziendale e nell’infrastruttura IT per aumentare l’efficienza operativa e supportare la crescita futura.
I prodotti del brand sono distribuiti in oltre 85 Paesi attraverso una rete di partner retail ed e-commerce, oltre che tramite i canali diretti online. Nel 2025 il sito web ha superato i nove milioni di visite, mentre la community globale sui social media ha raggiunto oltre 1,7 milioni di follower. L’Europa si conferma il principale mercato, con ricavi pari a 379,1 milioni di corone danesi (circa 50,8 milioni di euro), mentre le attività extraeuropee hanno generato 86,7 milioni di corone danesi (circa 11,6 milioni di euro).
Per il 2026, il management prevede un ulteriore incremento del business, con ricavi attesi tra 460 e 510 milioni di corone danesi (circa 61,7–68,4 milioni di euro) ed Ebitda compreso tra 75 e 95 milioni di corone danesi (circa 10,1–12,8 milioni di euro). La società ha tuttavia evidenziato come le tensioni geopolitiche e l’incertezza economica globale possano continuare a influenzare i consumi nel settore casa e arredamento.
