Al Salone del Mobile di quest’anno, Et al. non ha presentato solo delle novità di prodotto, ma ha reso visibile un passaggio più profondo: la sua rinnovata identità visiva. Iniziato con la nomina di Marco Acerbis alla direzione artistica dell’azienda e sviluppato graficamente insieme allo studio FM milano, il progetto è stato svelato a Rho Fiera durante la manifestazione, partendo dal restyling del logo dell’azienda: un intervento evolutivo che ha lavorato per rafforzarne la leggibilità e l’essenzialità.
Configurandosi come un dispositivo narrativo, oltre che espositivo, lo stand al Salone ha raccontato una grande scena corale dedicata alla convivialità contemporanea: una grande illustrazione di Paola Momentè, realizzata su una parete di oltre dieci metri quadrati, ha dato forma a un paesaggio visivo denso di azioni legate al mondo dell’ospitalità, tra bar e ristoranti, con personaggi e arredi. Un racconto che è stato lo sfondo tanto visivo quanto attivo per le novità di prodotto firmate Et al., suggerendone uso, atmosfera e possibilità.

In questo nuovo quadro della convivialità, una pubblicazione, nel formato 30×40 cm, ha tradotto su carta la nuova identità visiva del brand, conferendogli una dimensione editoriale: un supporto pensato per la rete commerciale ma costruito come un racconto, che introduce i nuovi prodotti disegnati da Marco Acerbis e presentati in anteprima durante la manifestazione. “La nuova identità visiva – ha commentato Acerbis – nasce da una scelta chiara: mettere il prodotto al centro. Vogliamo che catturi lo sguardo in modo immediato e che riesca a instaurare un legame emotivo con l’osservatore. Questo approccio diventa un modo concreto per dare forma ai valori dell’azienda e all’identità di Et al. che, nell’hospitality, riconosce la propria dimensione naturale, continuando a evolversi con uno sguardo consapevole”.
“Attraversare il tempo trasformandosi riflette il desiderio di costruire nuovi orizzonti di futuro”, ha spiegato Francesca Tonti, CEO dell’azienda. “Et al. ha saputo evolversi, senza mai perdere il coraggio di rinnovarsi, e oggi si racconta con determinazione nella sua nuova identità visiva. Lo sviluppo del linguaggio grafico interpreta l’etimologia di ‘et al.’: et alii, ‘e altri’, come principio fondante di apertura. Et al. si configura così come un ecosistema inclusivo, luogo di incontro con i professionisti e con tutti coloro che vivono e attraversano gli spazi dell’ospitalità. Con questa evoluzione abbiamo voluto rafforzare il posizionamento internazionale di Et al., mantenendo un legame molto forte con il territorio, che continua a rappresentare per noi un valore strategico in termini di competenze produttive e qualità manifatturiera, ma anche come vocazione all’ospitalità, un elemento della nostra cultura vissuto profondamente. Oggi il valore del Made in Italy passa anche da qui, dalla capacità di fare sistema per costruire una filiera solida, che unisce tradizione e territorio, in cui progetto e produzione crescono insieme, e raccontano allo stesso tempo un sapore unico e fortemente distintivo”.
Più che un aggiornamento formale, quello di Et al. è stato pensato come un processo di messa a fuoco: un lavoro sull’identità che attraversa gli spazi dell’ospitalità con nuovi strumenti, restituendo una visione più nitida e consapevole del proprio posizionamento nel panorama dell’abitare contemporaneo. Al centro, l’esperienza del sedersi e il piacere di restare.
