In uno scenario di forte instabilità e trasformazione, bisogna attuare le condizioni necessarie perché il settore del mobile possa continuare ad essere rilevante nel futuro del Made in Italy. Durante il 12° Pambianco Interni Design Summit – intitolato “Design, industria e geopolitica: come stanno cambiando mercati, filiere e strategie di crescita nell’arredo” e andato in scena il 24 giugno a Milano -, Simona Dossena, Global Head of Strategy BIP, ha raccontato quali possono essere le migliori leve competitive. “Il mercato globale del mobile e del design continua a crescere nonostante l’instabilità geopolitica. L’Italia è un paese a vocazione internazionale, prevalentemente esportatore, e quindi è fondamentale per le imprese tricolori riuscire a presidiare i mercati globali con una presenza diretta. In particolare riscoprendo la multicanalità, strategia che garantisce sia la vicinanza al consumatore che la qualità dell’esperienza di acquisto”.
Ed è proprio questo focus per il futuro verso la multicanalità che permetterà alle aziende del design di rimanere competitive. “Sarà poi importante – ha aggiunto la manager -, essere concorrenziali superando i problemi di approvvigionamento che le discontinuità lunga della value chain comportano in questo periodo. E ancora avere la capacità di assumere decisioni aziendali efficaci e rapide come i tempi di oggi richiedono. Una traiettoria che equivale a managerializzare le aziende, riuscendo ad esempio ad attrarre quei talenti che portino competenze capaci di far gareggiare con successo l’azienda sul mercato globale di oggi”. Anche perché, secondo i report di BIP la domanda dell’arredo continua a crescere sicuramente a livello internazionale, mentre anche in Italia ci si aspetta a breve termine una ripresa dei consumi del mondo del mobile.
“La spesa pro capite in ambito forniture – ha sottolineato Simona Dossena – ci si aspetta che sia in crescita nei prossimi anni: ora vale circa 300 euro ma ci aspettiamo che possa arrivare a superare i 360. Anche in quest’ottica, avere una molteplicità di canali avrà un’importanza centrale. Se oggi l’online rappresenta ormai a livello globale il 35% delle vendite del mondo del design, crediamo che possa crescere ancora; a tassi più bassi ma fino a raggiungere almeno il 40% del totale. Lasciando così al canale fisico una sua importanza, ma decretando che avere il giusto mix dei due sarà fondamentale per le aziende del settore: in sostanza infatti possiamo dire che se l’online è il canale perfetto per garantire un contatto diretto e costante col nostro consumatore, la ‘fisicità’ resta centrale per certificare dal vivo la qualità di un prodotto”.