Dopo il debutto in Europa in occasione Marmomac 2025, Marble & Granite International Co. (MGIC) – azienda saudita parte del gruppo CPC Holding – punta ora a espandersi nel mercato del design architettonico del Vecchio Continente. L’azienda – che, come confermato dal business development director Mouhannad Sawaf, nel 2025 prevede ricavi a 1,5 miliardi di Riyal – vuole infatti portare in Europa competenze tecniche sviluppate nel contesto mediorientale su progetti monumentali che vanno oltre gli standard della progettazione convenzionale. L’approccio consulenziale di MGIC supporta architetti, studi di progettazione e contractor nella realizzazione di opere complesse attraverso competenze tecniche integrate che abbracciano sia l’architettura d’interni che le realizzazioni per esterni. Abbiamo parlato dell’expertise aziendale e dei progetti di penetrazione nel mercato europeo con Houssam Tabbarah, production director di MGIC.
Avete debuttato a Marmomac 2025. Cosa ha rappresentato per l’azienda e quanto sarà significativo il mercato europeo per la vostra crescita?
Il nostro debutto a Marmomac segna un momento cruciale nel percorso globale di MGIC. Non si tratta solo di una vetrina, ma di una dichiarazione di intenti. Per decenni abbiamo perfezionato la nostra expertise in progetti tecnicamente complessi ed esteticamente ambiziosi nel contesto mediorientale. Marmomac ci ha permesso di presentare il nostro approccio integrato, che copre l’intera filiera e spazia dal sourcing, all’ingegnerizzazione, al design e all’execution nel cuore della comunità architettonica e del design europea. Grazie al suo forte interesse per artigianalità, innovazione e design sostenibile, l’Europa rappresenta un’area strategica perfettamente allineata ai nostri valori e alle nostre competenze. Vediamo grandi opportunità nel collaborare con architetti, sviluppatori e istituzioni europee per realizzare progetti iconici che uniscano le tradizioni millenarie della lavorazione della pietra a una visione all’avanguardia. Non si tratta solo di continuare a crescere a livello internazionale, ma di essere parte attiva in un dialogo culturale e tecnico.

Quali sono i progetti o le partnership più recenti che avete intrapreso?
Negli ultimi mesi, MGIC ha preso parte a numerosi progetti internazionali di grande prestigio, che riflettono appieno la nostra capacità di offrire soluzioni complete per la pietra naturale. Tra questi figurano il Four Seasons Red Sea Resort, il Red Sea International Airport e il Delta Marriott Hotel a Gedda. Il nostro portfolio spazia in diversi ambiti, dall’hospitality al residenziale, fino agli spazi commerciali e pubblici, includendo complessi sportivi, campus universitari, residenze di lusso e edifici istituzionali. Ogni progetto è unico e porta con sé sfide architettoniche e tecniche specifiche, che ci permettono di applicare il nostro approccio integrato: dal sourcing delle migliori pietre naturali al supporto end-to-end per architetti e contractor in fase d’esecuzione. Tutti i progetti a cui lavoriamo sono la sintesi della nostra maestria tecnica e visione estetica, che consente di trasformare concetti architettonici ambiziosi in opere di eccellenza internazionale.
La tecnologia è oggi centrale per essere competitivi sul mercato. Quali sono gli sviluppi tecnici e di prodotto più recenti?
Il nostro approccio personalizzato al business integra lo sviluppo del prodotto, considerandolo parte dell’intero processo. Innovazione e progettazione vengono quindi applicate dall’inizio alla fine in ogni fase, permettendoci di offrire soluzioni su misura. Il risultato nasce da una combinazione di materiali, design e maestria artigianale. Questi elementi vengono costantemente perfezionati attraverso la selezione accurata di materiali di alta qualità in base alle esigenze specifiche del progetto e l’impiego di macchinari avanzati e tecnologie all’avanguardia. A ciò si aggiunge una varietà di processi produttivi raramente disponibili tutti presso un unico partner, oltre al costante potenziamento delle nostre competenze in ingegneria e design, maturate grazie al coinvolgimento in progetti di elevata complessità tecnica su scala internazionale.
