Dopo quasi sessant’anni di attività, Robertaebasta amplia il proprio perimetro di azione e inaugura Robe Robertaebasta, un nuovo format che affianca alla storica galleria milanese un progetto dedicato al vintage e al riuso sotto forma di “mercatino, ma al chiuso”. Lo spazio apre al piano -1 dello store di via Solferino, nel cuore di Brera, e prende forma appunto come gallery store e market, nato da un’idea di Roberta Tagliavini, fondatrice della galleria e figura di riferimento nel panorama del collezionismo del Novecento.
Ispirato all’energia degli anni Settanta e Ottanta, decenni in cui moda, costume e cultura si intrecciavano generando nuovi linguaggi, Robe Robertaebasta si configura come un laboratorio creativo più che come un semplice punto vendita. Un ecosistema in cui passato e presente dialogano attraverso oggetti, capi e progetti che raccontano una visione attuale del vintage.
Il format si sviluppa come un market che ospita oltre 20 brand provenienti da tutta Italia, selezionati direttamente da Tagliavini per la coerenza stilistica e l’approccio progettuale. Moda, art book, musica, oggettistica, collezionismo e design convivono in un percorso immersivo che mette al centro temi come sostenibilità, recupero, restyling e upcycling. “È un negozio con tanti negozi: 21 marchi, alcuni emergenti, altri già strutturati ma senza una presenza a Milano. Abbiamo voluto creare uno spazio che desse loro la possibilità di essere a Brera, insieme a noi”, spiega Mattia Martinelli, figlio di Roberta Tagliavini, sottolineando la natura aperta e in continua evoluzione del progetto.
Robe Robertaebasta nasce così con l’obiettivo di dare visibilità a una nuova generazione di mercanti e creativi, capaci di rileggere il passato in chiave contemporanea e di trasformare la memoria in progettualità. Ogni elemento esposto diventa parte di un racconto che intreccia ricerca, identità e visione.
“È uno spazio creativo e dinamico, una sorta di Fiorucci dell’epoca”, aggiunge Roberta Tagliavini, richiamando lo spirito sperimentale che ha segnato un momento preciso della cultura italiana. Robe Robertaebasta si propone quindi come un luogo di esperienza, in cui il valore del passato viene rielaborato per immaginare nuovi scenari e dove lo shopping assume una dimensione consapevole e culturale. “I brand all’interno del market cambieranno tendenzialmente ogni sei mesi”, ha concluso Tagliavini.
