L’occidente scopre il piacere del relax e investe nell’ambiente bagno, importando dall’Asia ispirazioni e innovazioni tecnologiche. E intanto in oriente ha fatto breccia lo stile italiano. Un’occasione per i progettisti e gli imprenditori.
Superfici ampliate, box doccia raddoppiati, vasche in muratura, sanitari hi-tech… L’ambiente bagno è il luogo ideale dove rifugiarsi per far evaporare lo stress quotidiano, si sta trasformando in chiave wellness e di conseguenza attrae investimenti. Euromonitor International stima che il mercato globale relativo al benessere abbia raggiunto nel 2016 un giro d’affari di 686 miliardi di dollari Usa e prevede una crescita media annua del 3,5% entro il 2021. Questa tendenza vale nel privato, perché nelle abitazioni di livello medio/alto ha fatto breccia l’idea del bagno come area per ricaricare le pile al termine di una giornata difficile, e ancor più nell’hospitality, dove il crescente legame tra benessere e salute sta portando le holding del settore a investire in centri benessere e spa dotate di ogni comfort. In questo scenario, si aprono nuove frontiere per il design e per la progettazione, tra l’uso della tecnologia e l’esperienza spirituale. Se da un lato la richiesta è sempre più tecnica e ultramoderna, dall’altro emergono gli elementi cari alla ricerca orientale, contribuendo a trasformare il bagno contemporaneo in un luogo ricco d’ispirazione, innovazione e comfort. Oriente e occidente sembrano trovare, soprattutto nell’attenzione per il benessere, un nuovo terreno di condivisione e sperimentazione.

ZEN E TECNOLOGIA
Tra i pionieri delle contaminazioni stilistiche a ispirazione orientale, lo studio di architettura Matteo Thun & Partners opera da un decennio in Asia e cinque anni fa ha aperto la sua seconda sede, dopo Milano, proprio a Shanghai. Da lì segue progetti di diversa natura, dalle residenze private e i lavori pubblici all’ideazione di prodotti. “Come studio, quello che stiamo cercando di fare nel mondo del bagno è coniugare la ricerca e la tecnologia proprie dell’oriente con il buon gusto europeo”, racconta Antonio Rodriguez, architetto spagnolo, partner di dal 2003. Come responsabile dell’area product design, Rodriguez sviluppa progetti di architettura e di interior design con particolare attenzione al mercato asiatico, lavorando in accordo con le tendenze del settore e naturalmente puntando ad anticiparle. “Direi che la società orientale, nel suo complesso, è talmente veloce, capace di apprendere e migliorarsi con una rapidità tale da aver superato il cosiddetto stile orientale del passato: oggi non esiste più. In Cina si sta originando una classe media che per la prima volta sta creando abitazioni come quelle occidentali. Ed è una sfida completamente nuova per il design.” L’abilità e la volontà di creare progetti e prodotti iconici senza tempo, lontani da eccessi visivi ma piuttosto vicini alla costante ricerca di semplicità e funzionalità, sono alla base della produzione firmata dallo studio, già da tempo influenzata dall’eleganza orientale e oggi allineata ai trend contemporanei. È del 2009 la vasca da bagno Ofurò disegnata per Rapsel e ispirata al bagno giapponese. In legno di larice, tagliato, formato e composto con un metodo speciale, la forma pura di Ofurò rende possibile l’immersione totale, fonte di pace e calore. Il design si concentra sull’essenziale, combina la forma con la venatura del legno e gioca con “il rapporto tra legno e acqua che proviene dall’Oriente ed è una caratteristica prevalentemente giapponese”, sottolinea Rodriguez. La logica è quella dello scambio. Lo studio Thun punta da sempre a creare una trasmissione tra culture diverse e l’Asia, se parliamo di ambiente bagno, offre molte occasioni soprattutto dal punto di vista della tecnologia. “In quest’ambito Giappone, Corea e Cina sono molto più avanti di noi. Basti pensare al bidet elettronico: gli asiatici lo considerano una normalità, mentre noi abbiamo iniziamo ad apprezzarlo recentemente”. Nel 2015 Matteo Thun & Partners presentò Axent One, tazza con bidet incorporato realizzato per Axent C dal design equilibrato, rivoluzionario e minimal, nascondendo la tecnologia, nonostante l’altezza eccezionalmente ridotta, per far emergere l’eleganza. Ecco l’intreccio tra oriente e occidente, riassunto in un sanitario… Più recente è la collezione Monsieur per Falper, dando origine a un lavabo dalla forma ellittica che sembra galleggiare senza peso e con la possibilità di essere estensibile, a seconda dell’uso e delle dimensioni della stanza, mescolando differenti materiali: legno di noce, rame e ceramica bianca.

HOTEL BANCO DI PROVA
Innovazione e stile, eleganza e sperimentazione, ma con lo sguardo rivolto ad Oriente. Ecco le linee guida dello studio Thun nella progettazione applicata ai prodotti, alle commesse di interior design, a quelle legate all’ospitalità. In quest’ultimo ambito, l’attività appare particolarmente frenetica perché l’ambiente bagno, le spa e i centri benessere interni agli hotel e ai resort sono diventati il cuore pulsante della qualità. “Le stelle si contano nella zona bagno, perché il cliente ci passa molto più tempo rispetto al passato, e abbiamo rilevato che anche nel privato la stanza dove si spende di più è il bagno”, afferma Rodriguez. Ma nei bagni degli hotel, rispetto alle abitazioni, i rischi aumentano. La pulizia deve essere immediata e facile, la resistenza dei materiali e la sicurezza devono essere portate al loro massimo livello. Vietato sbagliare. Se tutto funziona nell’hospitality, allora le stesse modalità possono essere trasmesse nel privato. Quanto a spa, palestre e zone relax, l’attenzione al benessere del corpo ha cambiato la mentalità e l’approccio al tempo quotidiano e dunque diventa fondamentale nella progettazione degli spazi, rappresentando il punto di partenza per ripensare la standardizzazione del design e il concetto di personalizzazione. Tra i progetti in corso di realizzazione di Matteo Thun & Partners compare una spa con trattamenti medici a Bad Wiessee, nota città termale sul lago di Tegernsee, nel sud della Germania. “La creazione di uno spazio dove i pazienti possano ottenere cure mediche con il massimo comfort, dove il benessere e la privacy siano al primo posto e ugualmente a stretto contatto con la natura circostante è stata la chiave del progetto” racconta Rodriguez. I materiali scelti sono quelli naturali, legno e pietra, e l’illuminazione è indiretta per creare un’atmosfera accogliente. Inoltre, lo studio dell’ambiente esterno ha spinto i progettisti a intervenire, integrando la flora esistente e realizzando sorgenti d’acqua, per mettere la struttura in comunicazione diretta con la natura senza interferire con la privacy dei pazienti.

OCCASIONI IN ASIA
“L’occidente è il risultato della cultura araba e romana, ma si può dire che sia tornato alle terme e al benessere per l’influenza dei giapponesi”, afferma Rodriguez. Al tempo stesso, in Asia hanno fatto breccia le idee occidentali applicate nell’ambiente bagno, creando occasioni di profitto per progettisti e aziende. A far la differenza, nel passaggio dall’ispirazione alla realizzazione, parrebbe essere ancora una volta l’imprenditoria italiana e la sua conoscenza del design. “E’ la grandissima cultura estetica dell’imprenditore italiano – sostiene Rodriguez – a far sì che sia possibile sperimentare, soprattutto ora, nel wellness. Nelle realtà più piccole si lavora di passione e si corrono dei rischi, cosa che nei grandi gruppi è molto più rara sebbene sia lì che si possono reperire i maggiori capitali. In Cina, al contrario, bisogna spiegare il progetto passo dopo passo e costruire il loro immaginario” Se qualche anno fa il punto di riferimento per gli asiatici erano gli Stati Uniti, ora, secondo Rodriguez, l’ispirazione per il buon gusto e per il benessere arriva dall’Europa e particolarmente dall’Italia, “Tanti clienti vengono da noi chiedendo una casa che abbia uno stile italiano, e noi lavoriamo per realizzare proprio quello stile”.

di Costanza Rinaldi

