Se il mercato globale delle nuove costruzioni nautiche nel periodo 2023-2025 ha visto una stabilizzazione (con il -2,1% a 33,3 miliardi di euro), la cantieristica nautica italiana risulta in controtendenza. Rispetto al mercato globale ha infatti visto il +5% nel periodo 2023-2025 con circa il 70% del valore produttivo riconducibile ai grandi yacht e ai superyacht, a conferma della specializzazione della cantieristica tricolore nel segmento alto del mercato. Sono questi alcuni dei dati principali della quarta edizione di The state of the art of the global yachting market, il report realizzato da Deloitte in collaborazione con Confindustria nautica.
l valore della produzione della cantieristica italiana è stimato tra i 5,4 e i 5,5 miliardi di euro nel 2025 (Cagr 2023-2025 +5%), in controtendenza rispetto all’andamento globale della nautica da diporto. Il segmento entrobordo domina con il 93% della produzione nazionale (vs 56% a livello globale), in ulteriore crescita rispetto all’anno precedente, confermando la forte specializzazione della cantieristica tricolore.
L’export si conferma una leva strategica del settore: l’Italia è uno dei principali esportatori mondiali di imbarcazioni da diporto, con circa il 90% della produzione nazionale destinata ai mercati internazionali, di cui il 70% è destinata verso paesi Extra-Eu. Nel 2024 il comparto nautico ha contribuito per l’8,6% al surplus commerciale italiano, confermando il ruolo strategico del settore per la bilancia commerciale nazionale. Pur in lieve riduzione rispetto all’anno precedente, in un contesto di miglioramento complessivo della bilancia commerciale italiana, sostenuto dalla riduzione del deficit energetico e dalla resilienza del comparto manifatturiero, il surplus del comparto nautico ha registrato nel periodo 2015–2024 una crescita media annua del +14,4%, nettamente superiore a quella del surplus commerciale italiano complessivo (+3,0% Cagr nello stesso periodo). L’Italia detiene circa il 18% del valore della produzione nautica globale, quota che sale al 31% nel segmento entrobordo. Nel comparto superyacht, l’Italia mantiene la leadership con il 56% degli ordini per unità e il 36% del valore, trainata dal segmento 30-60 metri, mentre il Nord Europa si concentra sui superyacht oltre i 60 metri.
“In un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche e rapidi cambiamenti economici – ha dichiarato Marina Stella, direttore generale di Confindustria Nautica – i dati diventano fondamentali per supportare le imprese nelle scelte strategiche e preservare le quote di mercato. Lo studio di Deloitte per Confindustria Nautica si conferma uno strumento utile per comprendere l’evoluzione del mercato nautico e il posizionamento dell’industria italiana”.
“Nonostante le difficoltà globali e una crescita più lenta per alcuni segmenti – ha affermato Piero Formenti, presidente di Confindustria Nautica – l’industria nautica italiana continua a rafforzarsi, soprattutto nel comparto dei superyacht. In questo contesto, l’attività dell’Associazione e il Salone Nautico di Genova sono fondamentali per lo sviluppo e l’apertura ai mercati internazionali”.
