Caleffi chiude il primo semestre 2025 con risultati in crescita, trainati soprattutto dalla performance del canale Loyalty. Il fatturato consolidato del gruppo – attivo nell’home fashion di fascia alta con marchi propri e in licenza tra cui Philipp Plein, Diesel, Trussardi, Bellora 1883 e Alviero Martini 1ª Classe – si è attestato a 27,9 milioni di euro, in aumento del 18% rispetto ai 23,6 milioni dello stesso periodo del 2024. Al netto delle attività promozionali, la progressione si riduce all’1,8%, confermando una sostanziale stabilità del business tradizionale.
Il margine operativo lordo (ebitda) ha raggiunto i 2,2 milioni di euro, in miglioramento rispetto a 1,6 milioni del primo semestre 2024, con un’incidenza sul fatturato del 7,9% (6,8% un anno prima). L’utile operativo (ebit) è salito a 0,9 milioni di euro, pari al 3,4% dei ricavi, più che raddoppiato rispetto ai 0,4 milioni del 2024. L’utile netto di gruppo si è attestato a 304 mila euro, in netta crescita dai 53 mila euro registrati lo scorso anno.
A livello geografico, il mercato domestico si conferma centrale con vendite pari a 26,4 milioni di euro (+19%), mentre l’estero si ferma a 1,4 milioni (in lieve calo da 1,5 milioni), rappresentando il 5,2% del totale.
L’indebitamento finanziario netto è risultato pari a 13,2 milioni di euro, in lieve incremento dai 13 milioni di fine 2024, ma in miglioramento se escluso l’impatto contabile dell’IFRS 16 (5,4 milioni contro 5,7 milioni a fine 2024).
Sul fronte delle controllate, la capogruppo Caleffi SpA ha registrato ricavi per 21,7 milioni (+17,4%), un ebitda di 1,9 milioni e un utile netto di 0,3 milioni. Mirabello Carrara ha riportato vendite per 7,2 milioni (+4,1%) e un ritorno all’utile netto (17 mila euro) dopo la perdita di 0,2 milioni del 2024.
L’amministratore delegato corporate Guido Ferretti ha commentato: “I risultati del primo semestre riflettono una significativa crescita del fatturato, sostenuta principalmente dal contributo delle operazioni Loyalty. Al netto di queste, le vendite si mantengono sostanzialmente in linea con l’anno precedente. Pur cauti sull’evoluzione del secondo semestre, in considerazione di un contesto internazionale ancora segnato da instabilità geopolitica e tensioni economiche che potrebbero influenzare l’andamento dei mercati, prevediamo di traguardare sull’intero anno risultati di vendita in crescita del 3-5%”.
