Torna il 14 ottobre alla Triennale di Milano Next Design Perspectives. Il format curato da Marco Sammicheli – nato nel 2018 su iniziativa di Altagamma e giunto quest’anno alla sua quinta edizione – si propone come una conferenza su scenari, esperienze e progetti che utilizzano il design per innovare e costruire benessere.
Dopo le ricerche Altagamma sui nuovi modelli di consumo e l’ultima Esposizione Internazionale di Triennale Milano dedicata alle disuguaglianze, la conferenza ha scelto di approfondire due temi chiave per l’industria culturale e creativa: la longevità come valore contemporaneo e l’analisi di aree del mondo in profonda trasformazione, come Medio Oriente e Africa.
“Next Design Perspectives, giunto alla quinta edizione, offre un momento alle aziende per allargare lo sguardo oltre alle sfide del presente”, ha dichiarato Stefania Lazzaroni, direttrice generale di Altagamma. “Un luogo in cui osservare le tendenze sociali, culturali e creative di lungo periodo, quelle che influiranno sui comportamenti collettivi e individuali e quindi anche sui consumi e sulle esperienze dell’alto di gamma. Lo facciamo attraverso la lente del design, intesa come cultura di progetto trasversale capace di intervenire sulla realtà, guidando le innovazioni di prodotto/processo essenziali per tutte le aziende del Made in Italy. Con la curatela, per la prima volta, di Triennale e di Marco Sammicheli, indagheremo i temi della longevità e del benessere esplorando anche le modalità progettuali di altri mondi, alternativi a quelli occidentali, che vanno dal Medio Oriente all’Africa Sub sahariana”.
In continuità con le passate edizioni di Next Design Perspectives, l’incontro si aprirà con Lisa White di WGSN, che presenterà i trend emergenti nel design, nella moda, nella creatività e nella società. La longevità verrà affrontata in relazione a design, architettura, interni, moda e benessere. Ne parleranno Nic Palmarini, direttore del NICA in Gran Bretagna ed esperto di longevità e stili di vita, e Barbara Franchin, fondatrice di ITS Arcademy a Trieste, che con il suo archivio documenta come cura, salute e tempo siano al centro della ricerca dei nuovi designer.
Un altro focus sarà la longevità intesa come patrimonio di visione e metodo. Norman Foster, decano mondiale dell’architettura e del design industriale, rifletterà sul valore della memoria e sulla legacy che oggi si esprime anche nella sua fondazione culturale e istituto di studi urbani. L’intervista sarà condotta da Stefano Boeri e Marco Sammicheli.
Lo scenario geopolitico attuale, fragile come non mai dalla Seconda Guerra Mondiale, rende necessario osservare i cambiamenti socio-culturali di aree strategiche come Medio Oriente e Africa. La conferenza ospiterà un dialogo con protagonisti di queste regioni, per comprendere nuovi linguaggi e scenari oltre gli stereotipi. A discuterne, in una conversazione moderata da Marco Sammicheli, saranno Rashid e Ahmed Bin Shabib, studiosi e curatori emiratini ed editori di Brown Book; Fahad Al Obaidly, direttore della Doha Design Biennial; e le curatrici Fabiola Büchele e Jeanne Autran-Edorh, impegnate in progetti tra Europa e Africa.
