L’azienda friulana di imbottiti Moroso ha annunciato la scomparsa del fondatore, assieme alla moglie Diana Mansutti, Agostino Moroso. Nato a Tricesimo (UD) nel 1930, Agostino Moroso inizia a lavorare giovanissimo come dipendente di una tappezzeria. All’alba degli anni Cinquanta, nell’Italia che rinasce dalle macerie del Dopoguerra, c’è un grande bisogno di mobili di qualità. Nel 1952, a soli 22 anni, decide di lanciarsi nella sfida dell’impresa, coinvolgendo la giovanissima moglie Diana nell’apertura di un laboratorio di imbottiti.
“Agostino – si legge in una nota ufficiale – con rigoroso spirito imprenditoriale ha speso tutta la sua vita e la sua intelligenza per la sua azienda, accompagnandola lungo un percorso segnato dalla costante ricerca dell’eccellenza secondo i principi etici del rispetto, dell’onestà e della trasparenza. Un’eredità raccolta dai figli Roberto e Patrizia che oggi, davanti alle sfide dei grandi cambiamenti globali, rappresenta un faro per le future generazioni”.
Nel 2021, per i suoi meriti, la città di Tavagnacco ha conferito ad Agostino Moroso la cittadinanza onoraria riconoscendo il valore di una storia di dedizione e amore per la propria terra.
