Si è spento a 91 anni il designer del vetro artistico Carlo Nason. Nato a Murano in una storica famiglia di vetrai, Nason ha osservato fin dall’infanzia i maestri plasmare il vetro nella vetreria di famiglia. Le sue prime opere furono vasi, prodotti per V Nason & C quando aveva solo 18 anni. Evolvendosi dalla tradizione estetica del vetro di Murano – colorato, complesso, decorativo – Nason si è concentrato sulla forma e sulla trasparenza, stratificando spesso il vetro opalino. Ma fu solo quando iniziò a lavorare per un amico di famiglia, Gianni Mazzega, che trovò la libertà di sviluppare uno stile tutto suo.
Nel corso dei sei decenni successivi, Nason ha progettato oltre mille pezzi – per AV Mazzega e, in seguito, per altri studi di rilievo quali I Tre, Murano Due e Kalmar. Oggi le sue opere figurano in alcune delle collezioni più prestigiose al mondo, tra cui il Museum of Modern Art di New York, il Corning Museum of Glass (USA) e il Museo del Vetro di Murano. Nel 2015, la Triennale di Milano ha reso omaggio al “Maestro di Murano” con una mostra a lui dedicata. Con il crescente interesse per il suo lavoro innovativo, ha inoltre donato generosamente il suo archivio personale e i suoi disegni allo Studio del Vetro presso la Fondazione Giorgio Cini di Venezia.
L’anno scorso, la famiglia Nason ha avviato una partnership con Form Portfolios, nota per le sue innovative collaborazioni con designer di spicco, presentano il lavoro del designer a un nuovo pubblico attraverso una mostra alla fiera annuale del design di Copenaghen, 3 Days of Design. La mostra “Illuminari: Carlo Nason Son of Murano” ha messo in luce le opere più suggestive di Nason: lampade scultoree e geometriche che esaltano le sue tecniche distintive, quali il vetro opalino stratificato e il vetro in piastra.