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Il grande potenziale dell’India. Nuove opportunità per residenziale e contract

New Delhi

Accordo Ue-India, ne beneficerà anche il design made in Italy

by Paola Gervasio
4 Febbraio 2026

L’Unione Europea (UE) e l’India hanno recentemente concluso i negoziati per un storico accordo di libero scambio che eliminerà progressivamente i dazi su gran parte dei beni europei esportati, aprendo opportunità significative per diversi settori, tra cui l’arredamento e il design made in Italy. Questo accordo copre un mercato di oltre 1,5 miliardi di persone e mira a raddoppiare l’interscambio commerciale, oggi pari a 180 miliardi di euro annui. Si prevede anche un risparmio di circa 4 miliardi di euro all’anno grazie alla rimozione dei dazi doganali.

Il settore dell’arredamento e del design made in Italy, che include l’alta gamma, sarà tra quelli favoriti dall’intesa.  In India infatti la crescita economica sta guidando una trasformazione nel mercato del lusso, e l’arredamento di alta gamma non fa eccezione. Nel 2024, il mercato dell’arredamento di lusso è stato valutato 3 miliardi di dollari, con previsioni che potrebbero farlo crescere fino a 5 miliardi di dollari entro il 2033, con un tasso annuale di crescita composto (CAGR) del 5%. Questo boom è trainato dall’aumento del reddito disponibile, dall’urbanizzazione e dal crescente interesse per il design e la qualità.

Anche il numero di individui a patrimonio netto molto elevato (VHNWI), con un patrimonio superiore ai 5 milioni di dollari, è in forte crescita. Nel 2024, si stimava che in India ci fossero circa 86.000 VHNWI, con previsioni che il loro numero raggiunga 98.000 entro il 2028. Il numero dei milionari (con un patrimonio sopra 1 milione di dollari) è previsto salire a 1,5 milioni entro il 2027. Questa crescita della ricchezza sta spingendo anche il mercato del lusso nelle città più piccole come Surat, Mangalore, Chandigar e Ludhiana, dove sta emergendo una nuova classe di consumatori benestanti.

Dal punto di vista commerciale, l’India è diventata una destinazione sempre più importante per le esportazioni italiane. Nel 2024, l’India si posizionava come il trentunesimo Paese di destinazione per le esportazioni italiane, con un valore pari a 118 milioni di euro, in crescita rispetto ai 77 milioni di euro nel 2014. Nei primi due mesi del 2025, le esportazioni del settore legno-arredo hanno già raggiunto i 15,6 milioni di euro. Attualmente, l’Italia è il secondo Paese esportatore di arredamento in India, dopo la Cina. Tra i prodotti più richiesti figurano imbottiti (21 milioni di euro), apparecchi per illuminazione (12 milioni di euro), mobili vari (11,8 milioni di euro) e arredobagno (11 milioni di euro).

“L’Accordo UE-India segna un concreto successo della diplomazia europea e in particolare di quella italiana che si incastra in un contesto economico globale che al contrario di conferma molto incerto”, spiega Matteo Zoppas, Presidente ICE. “Si tratta di un ulteriore passo strategico per gli scambi commerciali dei Paesi dell’Unione, permettendo di aprire ulteriormente il campo a nuovi o maggiori flussi commerciali e mercati rispetto ad un contesto generale sempre meno prevedibile. L’importanza economica appare evidente, dal momento che le due aree insieme contano circa 2 miliardi di persone e pesano per circa un quarto sul PIL mondiale. Nei primi 11 mesi dell’anno, in generale, l’export del Made in Italy in India vale 5 MLD (+7,6% rispetto a gen-nov 2024), in particolare il comparto macchinari e apparecchi rappresenta il nostro punto di forza con oltre 1,8 miliardi di euro. Il negoziato commerciale mira a rimuovere le barriere tariffarie e non tariffarie per facilitare gli scambi di beni e servizi, specie per le PMI, promuovendo uno sviluppo sostenibile. Secondo la Commissione Europea, l’accordo eliminerà o ridurrà i dazi sul 96,6% delle esportazioni UE in India, con un risparmio annuo di oltre 4 miliardi di euro e un previsto raddoppio del valore dell’export entro il 2032”.

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