Da evento di nicchia nato nel 2013 per volontà di alcuni brand danesi, 3daysofdesign vede oggi la partecipazione di oltre 400 aziende, tra cui non mancano i grandi gruppi dell’arredo made in Italy. Dal 10 al 12 giugno, Copenhagen si trasforma in un palcoscenico diffuso con showroom aperti, installazioni site-specific, mostre curatoriali e talk che animano la città. “Gli Italiani – ha dichiarato Signe Byrdal Terenziani, ideatrice e CEO di 3daysofdesign – sono stati tra i primi espositori internazionali del nostro festival: oggi sono circa 30 i brand italiani che partecipano e sono spesso realtà storiche che condividono i nostri valori nordici: attenzione al dettaglio, sostenibilità, autenticità”.
L’edizione 2026 ruota attorno al tema ‘Make This Moment Matter’, invitando i visitatori a vivere il design come qualcosa di intenzionale e profondamente connesso al modo in cui viviamo. Il tema incoraggia sia la riflessione sia l’azione, mettendo in evidenza un design che riflette il presente con chiarezza, attenzione e scopo, tenendo conto dell’effetto positivo a cascata sulle persone, sulle comunità e sul pianeta. “Make This Moment Matter – spiega Signe Byrdal Terenziani – è una forma positiva di empowerment, che invita le persone a creare qualcosa con uno scopo significativo. Come comunità del design, abbiamo gli strumenti per fare la differenza. Abbiamo gli uni gli altri. Creare richiede coraggio e spero che Make This Moment Matter dia ai designer l’impulso per essere proattivi e agire anche senza avere tutte le risposte”.
Nel 2026, gli otto Design Districts disegnano una mappa di Copenaghen in cui storia urbana e progettazione contemporanea si intrecciano. Islands Brygge e Nordhavn raccontano la trasformazione dei vecchi porti industriali in quartieri sul waterfront, oggi dedicati a residenze, cultura e nuovi modelli di città. Christianshavn e Holmen conservano invece la loro matrice marittima e produttiva: dal commercio artigianale ai cantieri navali fino alla presenza di scuole di design e spazi creativi. Frederiksstaden e Kongens Nytorv rappresentano l’anima più monumentale e regale della città, tra architettura rococò, piazze barocche e istituzioni culturali. Rosengård testimonia la transizione da città fortificata a capitale aperta e in espansione, mentre il Cultural District raccoglie musei, gallerie e giardini reali, dove il patrimonio storico diventa parte attiva della vita contemporanea. Insieme, gli otto distretti costruiscono un percorso unitario che racconta il design come evoluzione continua del tessuto urbano, tra memoria, trasformazione e nuove forme di abitare la città.
