M² – Italian Design Furniture è un innovativo progetto retail che mira a rinnovare il sistema distributivo dell’home design made in Italy, in collaborazione con i soci Innovatec del Gruppo Kinexia e Studio Associato Preger. “Sarà all’insegna del made in Italy – esordisce Antonio Marmolaro, direttore commerciale di M², ai microfoni di Pambianco Design, a margine della conferenza stampa di presentazione del progetto – e destinato a un consumatore moderno più evoluto, consapevole dei propri mezzi e delle nuove tendenze di design e di moda, al quale ci approcciamo con un servizio di consulenza altamente professionale”.
In un momento storico in cui il settore dell’arredo italiano sta registrando una forte carenza distributiva che penalizza le numerose aziende di piccole e medie dimensioni del comparto, M² (si legge ‘metro quadro’) vuole favorire l’incontro tra investitori e brand di fascia medio-alta. “Queste realtà – prosegue Marmolaro – non hanno la forza di sostenere investimenti in retail per avere uno sbocco qualitativamente adeguato sul mercato. Entrando a far parte del nostro network di centri di grandi dimensioni (circa 13mila metri quadri), posizionati in location strategiche e pensati per avvicinare il grande pubblico al design, possono ‘fare sistema’ nel promuoversi in Italia e all’estero”.
Ogni location avrà un investitore diverso, si parte con il centro di Roma Castel Romano previsto per il primo semestre 2016 che vedrà la partnership con Ecofim. “Il progetto evolverà poi a Bologna nel secondo semestre 2016, per arrivare poi a Roma Sud e a Milano nel 2017. Su richiesta di investitori stranieri abbiamo inoltre dovuto accelerare la nostra espansione all’estero dove partiremo con un pilot europeo nel 2017, un pilot extra-europeo a fine 2017 con un piano a lungo termine (2018-2020) di 8-10 aperture di centri”.
Per mantenere il livello qualitativo e il target medio-alto la società ha già effettuato una prima selezione a monte delle aziende ritenute adatte a prendere parte al progetto. Tutte rigorosamente italiane. “Le aziende saranno coinvolte nel progetto attraverso la stipula di un contratto estimatorio – spiega il manager – che non prevede investimenti retail ma solo contributi forfettari alle spese di gestione e una royalty sul fatturato mensile: i costi d’affitto, del personale di vendita, di marketing, pubblicità, eventi e promozione sono interamente sostenuti dalla società di gestione”.

I centri si svilupperanno su un unico spazio commerciale di 13mila metri quadrati suddiviso in corner dedicati ai singoli marchi. Potranno essere ospitate fino a cento aziende. All’interno di questo grande open-space, seguendo specifici percorsi tematici, il cliente sarà guidato all’esplorazione sequenziale di nuove soluzioni per i propri ambienti abitativi. L’edificio, che avrà come colori istituzionali il grigio e il rosso, si avvalerà di un impianto fotovoltaico.
La proposta merceologica comprenderà le categorie cucina, living, arredo notte, arredo bagno, outdoor, arredo da ufficio, complementi, illuminazione, elettronica per la casa, tessile casa e tessuti per arredamento, oggettistica, ristorazione e casalinghi.
Ci saranno, inoltre, delle aree speciali: Officina 42 presenterà le autoproduzioni di giovani designer italiani, con laboratorio per lavorazione locale; Hand Made metterà in mostra artigiani d’eccellenza che producono e vendono all’interno dello spazio a loro dedicato. Infine, lo Spazio Outlet offrirà ai marchi che espongono un canale gratuito di vendita scontata (minimo 50%) dei prodotti provenienti da fiere, servizi fotografici, fuori catalogo e overstock.
“La previsione di vendita per il primo centro a Roma – conclude il Marmolaro – è di 25 milioni di euro, a regime. I dipendenti saranno 80, per un numero di visitatori previsti per il primo anno di circa 1 milione. L’investimento immobiliare complessivo per la realizzazione di un progetto M² sarà di circa 25 milioni di euro”.
