Con un fatturato di 25 milioni di euro, Caccaro ha archiviato il 2025 in crescita del 16% rispetto all’anno precedente. L’azienda di Villa del Conte (Padova) ha così confermato un percorso di sviluppo che negli ultimi cinque anni ha registrato un tasso medio annuo del 9%. L’andamento positivo prosegue anche nel 2026: nei primi sei mesi dell’anno gli ordini risultano in aumento dell’11% rispetto allo stesso periodo del 2025, pur in un contesto in cui l’azienda prevede un secondo semestre più moderato. Ora – sebbene il mercato italiano continui a rappresentare il principale bacino di riferimento, con il 78% dei ricavi – l’azienda punta all’internazionalizzazione con l’obiettivo di incrementare il restante 22% proveniente dall’export. Per il biennio 2026-2027 i principali mercati esteri di sviluppo saranno Spagna, Francia e Benelux. Parallelamente l’azienda guarda anche al consolidamento della propria rete distributiva: a Milano sono infatti in corso i lavori per il nuovo flagship store di Corso Europa 12, destinato a rafforzare la presenza del marchio nella principale piazza italiana del design.
Fondata nel 1958 da Salvino Caccaro come falegnameria specializzata nella produzione di camere da letto classiche, l’azienda veneta – oggi guidata da Pierluigi, Maurizio, Luigina e Roberto Caccaro – ha progressivamente trasformato il proprio modello di business con l’ingresso della seconda generazione della famiglia. L’evoluzione ha riguardato sia il prodotto sia l’organizzazione industriale, portando il marchio a concentrarsi su sistemi d’arredo modulari e personalizzabili destinati al segmento residenziale di fascia alta.
Progressivamente è cambiato anche il modello produttivo. Tra il 2016 e il 2020 Caccaro ha completato un piano di investimenti che ha interessato l’intera filiera produttiva secondo i principi dell’Industria 4.0, integrando progettazione digitale e produzione. Il sistema consente oggi di realizzare ogni singolo elemento direttamente dal progetto elaborato attraverso il configuratore grafico utilizzato dalla rete vendita, eliminando i magazzini intermedi di semilavorati e aumentando il livello di personalizzazione. Tra gli investimenti più recenti figurano una nuova linea dedicata all’impiallacciatura e un sistema di packaging su misura realizzato esclusivamente in cellulosa.
L’evoluzione dell’offerta ha portato l’azienda a superare il concetto tradizionale di armadio, sviluppando sistemi che dialogano con l’architettura dell’abitare. In questa direzione si inserisce il concept “No Wall House”, che integra i sistemi Freedhome e Architype trasformando l’arredo in uno strumento di organizzazione dello spazio, capace di contenere, dividere e ridefinire gli ambienti. Un approccio che ha rafforzato il dialogo con architetti e progettisti, sempre più coinvolti nello sviluppo dei progetti.
