La strategia di sviluppo internazionale di Berti Pavimenti Legno, azienda fondata a Villa del Conte nel 1948, oggi con un fatturato a 20 milioni di euro, passa dalla Corea del Sud, dalla Cina e dai Paesi dell’Est Europa.
La Corea del Sud si sta rivelando uno dei mercati internazionali più dinamici e strategici pe rl’azienda giunta alla terza generazione. Attiva in Corea dal 2017, ha messo a segno commesse per oltre 180mila metri quadrati, con forniture e cantieri programmati fino al 2027. Il focus è mercati esteri afferma Matteo Berti, Direttore Marketing Berti Pavimenti Legno. Negli anni successivi, ha rafforzato la propria posizione attraverso forniture sempre più rilevanti e partnership con realtà di primo piano, tra cui gruppi come Lotte Construction e Hyundai Engineering & Construction. Le realizzazioni hanno interessato principalmente progetti residenziali di fascia alta, complessi mixed-use, hospitality e sviluppi direzionali, ambiti nei quali qualità, personalizzazione e affidabilità rappresentano elementi distintivi dell’offerta Berti.
Parallelamente allo sviluppo coreano, il rafforzamento internazionale sta portando l’azienda ad una crescita significativa anche in Cina e nei Paesi dell’Est Europa, con particolare dinamismo nell’area dell’Asia Centrale (i cosiddetti “Stan”), dove si stanno consolidando nuove opportunità commerciali e progettuali. Restano invece stabili e consolidati mercati strategici come Stati Uniti e Medio Oriente, che continuano a garantire continuità e presidio commerciale, contribuendo all’equilibrio complessivo del portafoglio internazionale. Approfondiamo strategie e previsioni con Matteo Berti, Direttore Marketing e comunicazione di Berti Pavimenti Legno.

La Corea del Sud è oggi uno dei mercati più dinamici per Berti: quali fattori hanno reso questo Paese prioritario rispetto ad altri mercati asiatici?
La Corea del Sud si è rivelata un mercato particolarmente ricettivo verso prodotti di alta gamma, caratterizzati da forte personalizzazione e qualità. Per Berti è stato determinante anche il rapporto diretto con architetti, developer e grandi contractor internazionali, oltre alla possibilità di presidiare il mercato con continuità attraverso lo showroom di Seoul aperto nel 2020. Più che un semplice mercato export, la Corea è diventata un hub strategico per progetti complessi e di fascia premium.
Quanto pesa oggi il mercato coreano sul fatturato complessivo e come si inserisce nel bilanciamento tra mercati maturi e mercati emergenti?
La Corea del Sud rappresenta oggi uno dei mercati esteri più dinamici per l’azienda, con cantieri programmati fino al 2027 e una previsione di circa 10 milioni di euro. Si inserisce in una strategia di equilibrio tra mercati consolidati, come quello italiano ed europeo, e mercati emergenti ad alto potenziale, che oggi rappresentano il principale driver di crescita internazionale.
Quali sono gli altri mercati di riferimento per Berti? Prevedete l’ingresso in nuovi mercati?
Oltre alla Corea del Sud, i mercati di riferimento sono Cina, Europa dell’Est, Asia Centrale e Medio Oriente. In particolare, l’Arabia Saudita sta vivendo una nuova fase di crescita grazie allo sviluppo del settore hospitality e dei grandi progetti contract. Nei prossimi anni l’obiettivo sarà consolidare la presenza nei mercati asiatici già attivi e sviluppare ulteriormente nuove opportunità in Medio Oriente e nelle aree emergenti ad alto investimento immobiliare e alberghiero.
A fronte di una crescita significativa delle commesse internazionali, come state gestendo l’aumento della capacità produttiva?
L’azienda sta affrontando questa crescita attraverso investimenti continui nell’innovazione produttiva, nell’ottimizzazione dei processi e nel rafforzamento delle competenze interne. Parallelamente, è stata sviluppata una struttura organizzativa più evoluta, in grado di gestire progetti internazionali complessi e grandi commesse contract mantenendo elevati standard qualitativi.
La natura artigianale del prodotto rappresenta un limite o un vantaggio competitivo in contesti di grande scala come quelli internazionali?
Per Berti rappresenta soprattutto un vantaggio competitivo. La combinazione tra artigianalità e tecnologia consente infatti di offrire elevata personalizzazione, lavorazioni speciali e un livello qualitativo difficilmente replicabile su scala industriale standardizzata. Questo posizionamento premium permette all’azienda di distinguersi nei grandi progetti internazionali, dove il valore estetico e progettuale è sempre più centrale.
Quali sono le principali criticità operative nel lavorare su mercati lontani come quello coreano (logistica, normative, tempi di cantiere)?
Le principali criticità riguardano la gestione logistica, i tempi di approvvigionamento, il coordinamento con i cantieri internazionali e l’adattamento ai diversi contesti normativi e operativi. Per questo il presidio diretto del mercato e la collaborazione con partner locali affidabili sono elementi fondamentali per garantire continuità operativa e qualità del servizio.
In uno scenario globale segnato da instabilità geopolitica e tensioni commerciali, quali rischi intravedete per un’azienda con una forte esposizione internazionale?
I principali rischi riguardano volatilità economica, oscillazioni dei cambi, tensioni geopolitiche e possibili rallentamenti nei mercati internazionali. La risposta dell’azienda è una forte diversificazione geografica, che consente di bilanciare l’esposizione ai diversi mercati, insieme a una presenza diretta nelle aree strategiche per monitorare più da vicino evoluzioni e criticità.
Considerando un fatturato complessivo di circa 20 milioni, quali sono gli obiettivi di crescita complessiva dell’azienda nel medio termine?
L’obiettivo nel medio termine è consolidare il percorso di crescita internazionale, preservando al tempo stesso la marginalità e il posizionamento premium del brand. La strategia punta ad aumentare il peso dei grandi progetti internazionali, rafforzando la presenza nei mercati ad alto potenziale e continuando a investire in innovazione, personalizzazione e sviluppo organizzativo. Parallelamente, l’azienda intende potenziare ulteriormente la capacità di rispondere in modo sempre più puntuale alle esigenze di architetti e studi di progettazione, attraverso tecnologie avanzate e soluzioni su misura in grado di adattarsi alle diverse richieste progettuali.
