Continua la crescita di Cambi Casa d’Aste, che archivia i primi sei mesi del 2026 con 24,7 milioni di euro di fatturato, in aumento rispetto ai circa 21 milioni di euro registrati nello stesso periodo del 2025. A trainare con oltre 5,4 milioni, il design si conferma il primo dipartimento della casa d’aste genovese, mettendo a segno una crescita del 42% rispetto ai 3,8 milioni registrati nello stesso periodo del precedente anno. Un risultato accompagnato anche da performance brillanti anche sul fronte commerciale, con un 70% di lotti venduti, un 160% di venduto per valore e il 50% del fatturato realizzato all’estero. Segue il dipartimento di arte moderna e contemporanea, che supera i 3,9 milioni di euro di fatturato (4,2 milioni considerando la macro-categoria), registrando un 115% di venduto per valore e confermando il forte interesse del mercato per i principali protagonisti dell’arte italiana del XX secolo.
“Il design – ha dichiarato Matteo Cambi, presidente di Cambi Casa d’Aste – continua a essere uno dei principali motori della crescita della casa d’aste, sostenuto dall’interesse sempre più forte per i grandi maestri italiani del Novecento e per gli arredi di alta qualità. A conferma di questo trend abbiamo ampliato il numero delle aste dedicate a questo settore. Anche il dipartimento di arte moderna e contemporanea ha chiuso un semestre particolarmente brillante grazie all’ottima risposta del mercato nei confronti delle opere dei principali protagonisti dell’arte italiana del XX secolo.”
Accanto ai comparti in maggiore espansione, il settore dell’Arte Antica continua a rappresentare uno dei pilastri dell’attività di Cambi, con oltre 5,15 milioni di euro di fatturato, confermando stabilità e capacità di attrarre una clientela altamente qualificata. Positivi anche i risultati del comparto luxury, che raggiunge i 4 milioni di euro, e di numismatica e filatelia, che supera i 2,2 milioni di euro con il più alto tasso di lotti venduti del semestre.
Continua anche a crescere il profilo internazionale della clientela di Cambi. Nel primo semestre il 38% del valore complessivo delle aggiudicazioni è stato realizzato all’estero, mentre il 28% dei lotti venduti è stato acquistato da collezionisti internazionali. Gli Stati Uniti si confermano il primo mercato estero sia per numero di lotti acquistati sia per valore delle aggiudicazioni, seguiti da Francia, Regno Unito, Svizzera e Germania.
