Sono state presentate le linee strategiche per il quadriennio 2026-2030 di Triennale Milano. Il neopresidente Vincenzo Trione e la direttrice generale Carla Morogallo hanno illustrato il nuovo assetto dell’istituzione, che – tra le novità più significative – prevede l’introduzione della figura del direttore creativo, affidata a Michele De Lucchi, chiamato anche a guidare il Museo del Design Italiano. “L’obiettivo è fare di Triennale un’opera-mondo: un’infrastruttura culturale capace di mettere in dialogo saperi, pratiche e linguaggi della contemporaneità”, ha dichiarato Trione, sottolineando la volontà di rafforzare il ruolo dell’istituzione come luogo di ricerca, formazione e confronto internazionale. “Una macchina del pensiero critico – ha aggiunto – che pone domande sui temi decisivi del nostro tempo e offre possibili risposte”.
“Vorrei trasformare Triennale in un laboratorio di vitalità”, ha dichiarato De Lucchi. “Il progetto non è un atto statico, oggi più che mai è l’ideazione di uno scenario positivo, capace di guidarci attraverso le grandi contraddizioni: tra passato e futuro, tra concreto e virtuale, tra umano e digitale, tra discipline e visioni divergenti. Ho in mente un percorso che ci porti a costruire e a vivere il concetto di sostenibilità dell’immaginario comune”.
Definito anche il nuovo comitato scientifico, composto – oltre che da De Lucchi per il design – da Manuela Lucà-Dazio per l’architettura e Andrea Viliani per l’arte contemporanea. Alla programmazione culturale contribuiranno inoltre consulenti per le diverse aree: Paolo Mereghetti per il cinema, Carlo Antonelli per la musica, Luca Stoppini per la moda e Chiara Spangaro per il coordinamento scientifico dell’Archivio. Umberto Angelini guiderà il teatro, Damiano Gullì il public program e le attività editoriali, Marco Sammicheli il Design Week Exhibition Program, mentre Luca Cipelletti sarà direttore architettonico del Palazzo dell’Arte.
Il nuovo programma culturale sarà costruito ogni anno attorno a una domanda chiave della contemporaneità, che farà da riferimento per mostre, pubblicazioni, incontri e attività di ricerca. Previsti anche interventi di arte pubblica negli spazi esterni del Palazzo dell’Arte e un ampliamento della collezione permanente del Museo del Design Italiano, con nuove acquisizioni dedicate anche agli anni più recenti.
“Triennale è un’istituzione in costante evoluzione, capace di rispondere alle trasformazioni del mondo culturale”, ha commentato Morogallo. “Questo nuovo capitolo riguarda anche lo sviluppo strategico e gestionale, con l’obiettivo di rafforzare il posizionamento internazionale e diversificare le forme di sostegno all’attività istituzionale”.
Tra le priorità del prossimo quadriennio figurano il rilancio del Centro Studi, incaricato di definire i temi della 25ª Esposizione Internazionale del 2028 e delle attività di ricerca, la valorizzazione degli archivi, nuovi programmi di alta formazione e dottorato, il rinnovamento dell’offerta editoriale e lo studio di un Board of Trustees sul modello dei musei internazionali.
La programmazione espositiva e culturale del 2027 sarà presentata il prossimo novembre.
