Si è focalizzato sull’importanza della distribuzione, soprattutto in un mercato internazionale sempre più sfidante come quello del design, l’intervento del CEO di Atelio, Ruggero Ottogalli, andato in scena durante il 12° Pambianco Interni Design Summit – intitolato “Design, industria e geopolitica: come stanno cambiando mercati, filiere e strategie di crescita nell’arredo”. “Atelio nasce con l’obiettivo di rispondere a tutte le necessità e a tutti i trend fondamentali nel mercato del design di oggi. Quindi per andare incontro a un consumatore che diventa sempre più demanding, che si aspetta sempre di più un passaggio da un’operazione di acquisto puramente transazionale a una esperienziale. Oggi infatti assistiamo a un’elevata richiesta della committenza alla distribuzione di presentare in modo diretto e non parziale tutte quelle che sono le eccellenze del settore. È così che noi operiamo per rispondere a un mercato che sta evolvendo in maniera estremamente rapida e complessa; ma soprattutto sfidante per il settore”.
Parte di Vivium, il family office con sede a Dubai dell’imprenditore e mecenate Elie Khouri, Atelio opera quindi nei settori del design furniture, del design advisory e del collectible design, collaborando con architetti, developer e committenti privati per realizzare progetti all’avanguardia e su misura. Atelio per questo motivo è partner esclusivo in Medio Oriente di brand storici del design come Cassina, Giorgetti, Rimadesio, Kettal, Boffi&DePadova e Ralph Lauren Home. “Rappresentare le eccellenze dell’arredo oggi, in qualsiasi mercato, richiede una serie di competenze estremamente ricercate, perché i brand del settore si stanno sviluppando sempre di più su un percorso di full lifestyle, quindi con integrazione di nuove linee, nuove collezioni e un ampliamento della gamma sempre più a 360 gradi. Quindi è necessario, soprattutto su un mercato transnazionale come quello che seguiamo noi, riuscire a dare visibilità completa a quelle che sono le nuove iniziative dei vari brand. Andando soprattutto ad integrare quella che è la percezione che i vari mercati hanno di uno o più marchi, presentando tutto quello che è disponibile oggi rispetto al passato, anche in ottica di servizi alla clientela”.
Dall’altro lato, ha concluso il manager, si presenta come necessità vitale per la distribuzione, oggi più che mai, proprio la capacità di giustificare il costo aggiuntivo, integrando quella che è l’offerta base di un brand con una serie di servizi su misura per il cliente finale che vadano oltre a quelli base della logistica e del white glove. “Nel mercato di alta gamma, ma non solo, il rapporto tra brand, manifattura e distribuzione deve essere necessariamente un rapporto di partnership a tutto tondo, di dialogo continuo e di allineamento sul mercato e sull’offerta cliente finale. Per questo, entro il 2026, Atelio completerà la sua struttura base di dieci punti vendita fisici; otto dei quali saranno monomarca dedicati ai brand che abbiamo in portfolio, distribuiti tra Dubai, Abu Dhabi e Riyadh in Arabia Saudita. Oltre a ciò avremo anche una galleria dedicata solo al collectible design e ancora uno spazio esperienziale per installazioni, all’interno del quale poter raccontare ai clienti nel dettaglio quella che è la nostra filosofia di servizio”.