L’Italia si conferma uno dei mercati chiave per la strategia di sviluppo di La Redoute. Lo ha spiegato Loredana Fartade, Country Director Italia della società francese, intervenendo al 12° Pambianco Interni Design Summit, l’appuntamento dedicato ai professionisti dell’arredo che quest’anno ha acceso i riflettori sul tema “Design, industria e geopolitica: come stanno cambiando mercati, filiere e strategie di crescita nell’arredo”.
Fondata nel 1837 a Roubaix, La Redoute rappresenta uno dei nomi storici del retail francese. Evolutasi nel tempo da azienda tessile a player europeo dell’e-commerce, oggi fa parte del gruppo Galeries Lafayette e sviluppa la propria offerta attraverso i marchi di arredamento e decorazione La Redoute Intérieurs e AMPM.
L’ingresso diretto nel mercato italiano risale al 2023, una scelta maturata dopo aver individuato il Paese come una destinazione strategica per la crescita internazionale. “L’Italia è una vetrina mondiale per il design ed era fondamentale essere presenti”, ha spiegato Fartade. Una scommessa che, almeno finora, sembra aver dato i risultati attesi: dalla nascita della filiale italiana, infatti, la crescita è stata costantemente a doppia cifra, trend che il management prevede di confermare anche nel 2026.
Proprio sulla scia di questi risultati, il gruppo ha inaugurato a marzo il suo primo showroom fisico fuori dalla Francia, scegliendo Milano come sede del progetto. Un investimento che rappresenta soltanto il primo tassello di una strategia più ampia. “Per i prossimi anni abbiamo diversi progetti in cantiere”, ha sottolineato la manager, anticipando la volontà di ampliare la piattaforma a nuovi brand italiani in grado di completare l’offerta esistente e rafforzare il posizionamento nel mercato domestico.
Lo showroom milanese, progettato da Nomade Architettura, potrebbe inoltre costituire il punto di partenza per una presenza fisica più articolata. Pur mantenendo il digitale al centro del modello di business, La Redoute non esclude infatti l’apertura di ulteriori spazi retail in altre città italiane, seguendo una logica di prossimità sempre più richiesta dai consumatori.
Tra i principali asset competitivi del gruppo resta il controllo diretto del design. Tutte le collezioni vengono sviluppate internamente nella sede di Roubaix, dove una ventina di designer lavorano trasversalmente sui due marchi del gruppo, dal brand principale La Redoute fino al premium brand AMPM. A questo lavoro si affiancano collaborazioni con creativi internazionali e italiani, tra cui Emanuele Gallina e Otto Studio di Paola Navone, con l’obiettivo di intercettare gusti e sensibilità dei diversi mercati.