Ceccotti Collezioni lancia la nuova collezione Cosmogramma. Il progetto riunisce creazioni storiche e contemporanee, insieme a inediti accomunati dalla ricerca della forma come essenza. La collezione comprende nuovi protagonisti della linea Masters Tribute e creazioni firmate da designer già parte della squadra creativa del brand — Roberto Lazzeroni, Draw Studio e Giuseppe Casarosa — accanto a nuovi interpreti per Ceccotti Collezioni, come David/Nicolas e Jean-Marie Massaud.

Cosmogramma si compone di otto opere nate da mani diverse, che costruiscono una geografia del pensiero destinata a ripetersi e trasformarsi. Le diverse voci dei designer interpretano le forme attraverso un linguaggio materico personale, contribuendo allo sviluppo di nuovi codici decorativi. Tecniche antiche si fondono con lavorazioni tecnologiche, come nel caso dell’orologio Captain Hook di Guglielmo Ulrich, dove verniciatura a gommalacca e smaltatura convivono con la meccanica di precisione utilizzata per la realizzazione del quadrante. Opere che sarebbero potute andare perdute o essere dimenticate trovano invece nuova luce, come 604 Desk, scrivania direzionale degli anni Cinquanta dell’architetto Mario Gottardi, reinterpretata in chiave contemporanea su iniziativa del designer Andrea Mazzoni, che ne dirige l’archivio storico.

I tavolini Baldwin di Jean-Marie Massaud e la sedia Scapula di David/Nicolas esplorano volumi scultorei, nei quali gli elementi sottili e morbidi caratteristici del marchio lasciano spazio a sezioni cuneiformi, spigoli vivi e volumi netti. Il tavolo Gaspard e la credenza Skilful di Roberto Lazzeroni si distinguono per la chiarezza architettonica della costruzione e per la ricerca formale e materica, mentre precisione grafica e simmetria delle proporzioni caratterizzano la poltroncina Eugene di DRAW Studio. La poltrona da ufficio Vossia di Giuseppe Casarosa, che nel 2026 arriva al suo decimo anniversario, si rinnova con la versione President, pensata come complemento ideale per la scrivania di Mario Gottardi. Ogni oggetto di Cosmogramma può essere letto sia come arredo, frutto di esperienza artigianale, sia come simbolo culturale, in continua conversazione con il passato.
