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Arredo: il mercato italiano torna a crescere (+1% nel 2025) e raggiunge i 15,6 mld di euro

Arredo: il mercato italiano torna a crescere (+1% nel 2025) e raggiunge i 15,6 mld di euro

by Paola Gervasio
28 Maggio 2026
Nel 2025 il mercato italiano dell’arredo è tornato a crescere (+1%), dopo un 2024 in flessione del 2,2%, e ha raggiunto un valore di 15,6 miliardi di euro. Nel 2026 il giro d’affari potrebbe raggiungere i 15,7 miliardi di euro, mentre nel 2027 il mercato potrebbe superare per la prima volta i livelli pre-pandemia raggiungendo quota 15,9 miliardi, con il segmento lighting che si è confermato il più resiliente negli ultimi anni. A livello globale, il mercato dell’arredo ha raggiunto circa 800 miliardi di euro, con una crescita annua del +1,7% e con l’Italia che rappresenta il 1,9% del totale, distribuito tra Asia-Pacifico (33,5%), Europa (29,0%), Nord America (29,7%) e resto del mondo (7.8%).
Queste le principali evidenze che emergono dal “Deloitte Furniture market monitor 2026”, un report condotto su un campione internazionale che copre le principali aree geografiche (APAC, Europa, Nord America e resto del mondo) e include i principali operatori della filiera dell’arredo. Lo studio è stato presentato in occasione del primo Design Summit, organizzato dalla Italy-America Chamber of Commerce (IACC) e da Deloitte presso gli uffici del network a New York.
L’export continua a rappresentare un pilastro per il settore dell’arredo italiano: tra il 2019 e il 2024 le esportazioni sono cresciute in media del +3,6% annuo, con i primi quattro mercati di destinazione (Francia, Stati Uniti, Germania e Regno Unito) che assorbono complessivamente circa il 50% delle vendite all’estero. Accanto a questi mercati consolidati, emergono geografie in accelerazione come gli Emirati Arabi Uniti, che insieme a Polonia e USA segnano i tassi di crescita più elevati dell’import di arredo italiano, confermando il ruolo strategico dei mercati extra‑UE più dinamici.
La composizione del mercato italiano
Il mercato italiano si caratterizza da una forte concentrazione nel comparto dell’arredo tradizionale, che assorbe circa 12,1 miliardi (77,8% del totale). A seguire, il lighting pesa intorno a 1,8 miliardi (11,2%) e il bathroom furnishing system circa 1,7 miliardi (11%). All’interno del comparto arredo tradizionale, il segmento bedroom è il più rilevante con il 34,1% del valore totale, seguito da living room (14,9%) e home textiles (14%), mentre il segmento kitchen rappresenta il 9,1%.
Prospettive per il 2029 e fattori di rischio
Si prevede che il mercato globale dell’arredo supererà gli 870 miliardi di euro entro il 2029, con una crescita media annua del +2,2% tra il 2025 e il 2029, pari a circa il doppio del CAGR 2019–2025 (+1,1%). Il resto del mondo e l’Europa guideranno questa accelerazione, mentre l’area Asia-Pacifico dovrebbe riallinearsi al ritmo medio di mercato e il Nord America mantenere una dinamica più stabile. Gli operatori prevedono per il 2026 una lieve contrazione dei segmenti residenziali, con il Contract (B2B) che resta l’unico motore di crescita strutturale e prospetta una ripresa negli anni successivi. Tra i principali fattori di rischio emergono l’incertezza geopolitica, le pressioni tariffarie negli Stati Uniti, un quadro regolatorio più stringente e l’aumento dei costi delle materie prime, mentre quasi la metà degli operatori intervistati considera le operazioni di M&A una leva decisiva per ampliare la catena del valore e diversificare l’offerta.​
M&A nel design: oltre 900 deal globali con ruolo chiave dell’Italia
Sul piano delle operazioni straordinarie, negli ultimi cinque anni il settore design ha registrato circa 917 transazioni a livello globale, 75 delle quali con il coinvolgimento di player italiani. I Furnishing Systems rappresentano il 73,3% dei target, mentre i bidder industriali pesano per il 75% del volume complessivo. Le operazioni intra-settoriali si attestano intorno al 55% annuo; il restante volume si divide tra transazioni domestiche — prevalenti al 60% — e operazioni cross-border, concentrate principalmente in Europa, con Francia, Regno Unito e Lussemburgo come mercati di riferimento.
Innovazione dei modelli di business
Sul fronte dell’offerta, emergono tre tendenze trasformative che stanno ridefinendo il settore. La prima è l’affermazione dell’economia circolare. La seconda è la digitalizzazione del prodotto, con l’integrazione di tecnologie come IoT, realtà aumentata e virtuale che rendono l’arredo sempre più connesso e personalizzabile. La terza è la convergenza con il mondo del lusso: le collaborazioni con importanti maison multinazionali stanno ampliando i portafogli prodotto e consolidando il posizionamento premium dei produttori.
Nuove abitudini di acquisto: sostenibilità e canali digitali
Il report di Deloitte fotografa una trasformazione delle abitudini di consumo lungo quattro direttrici principali. Si registra una crescita del design sostenibile: la crescita del mercato dell’arredo eco-friendly nel mondo conferma una sensibilità ambientale sempre più radicata nelle scelte d’acquisto. Continua poi la digitalizzazione dei canali di vendita, accelerata dall’integrazione del social shopping: oggi il 14% delle vendite italiane di arredo passa per l’online, una quota raddoppiata dal 2019. I canali offline rappresentano l’86% delle vendite ma mostrano un lento arretramento (‑1,5% CAGR 2019‑2025). Il quadro che ne emerge è quello di una distribuzione ibrida, in cui il digitale funge sempre più da motore di crescita, mentre la rete fisica si riposiziona su formati più selettivi e a maggiore valore aggiunto.
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