Il Tribunale di Bologna, entro la fine di giugno, dovrà assegnare la proprietà di Paolo Castelli, storica azienda bolognese dell’arredamento di lusso finita in liquidazione giudiziaria lo scorso 13 novembre. L’operazione, attraverso aggiudicazione al miglior offerente e successivo decreto di trasferimento, rappresenta un passaggio chiave per il futuro del marchio, oggi gestito da Giglio 1973 in virtù dell’affitto del ramo d’azienda che comprende, tra le altre attività, anche il diritto al brand.
Giglio 1973, società controllata dalla holding marocchina Miroiterie du Grand Maghreb di Casablanca, ha lavorato negli ultimi mesi per garantire continuità operativa e produttiva a Paolo Castelli, avviando al tempo stesso un percorso di rilancio del marchio. L’obiettivo è inserirlo nel più ampio piano di sviluppo in Italia di Mgm, gruppo che nel territorio bolognese controlla già Glastebo International, Vetreria Malagoli e la fonderia Atti International.
In attesa dell’esito dell’asta, Giglio 1973, che può esercitare un diritto di prelazione in virtù degli investimenti fatti in questi mesi, ha lavorato soprattutto sulla ricostruzione della credibilità del marchio presso clienti, fornitori e investitori. Un primo segnale è arrivato durante l’ultima Milano Design Week, dove il brand ha presentato il nuovo corso attraverso un’installazione e una capsule collection.
Nel 2023, ultimo bilancio disponibile, PC-Paolo Castelli aveva registrato ricavi per circa 30 milioni di euro, a fronte di debiti superiori a 26 milioni.
