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Triennale Milano illustra le mostre su Gae Aulenti, Mendini e Sambonet

Triennale Milano

Triennale Milano, si conclude la presidenza di Stefano Boeri

by Nicolò Ferraris
30 Aprile 2026

Si è tenuto il 28 aprile l’ultimo consiglio di amministrazione della Fondazione La Triennale di Milano presieduto da Stefano Boeri. L’architetto milanese è giunto a conclusione del suo secondo mandato da presidente, a seguito della riconferma dopo il quadriennio 2018-2021. “Ringrazio con tutto il cuore – ha dichiarato Boeri – i dipendenti, i consulenti, i mediatori, i membri del comitato scientifico e del consiglio di amministrazione e la direttrice generale per il lavoro svolto in questi otto anni. Insieme abbiamo rafforzato il ruolo di Triennale Milano come punto di riferimento nel panorama mondiale della cultura contemporanea. Sono certo che nei prossimi giorni affideremo alla nuova presidenza e al nuovo CdA, consoliderà ancora di più nei prossimi anni il suo ruolo propulsivo nella cultura italiana e internazionale”.

Nel periodo 2022-2026, l’attività si è orientata su quattro aspetti prioritari: la definizione di una strategia di public engagement, la riorganizzazione e la rifunzionalizzazione degli spazi del Palazzo dell’Arte, il consolidamento dell’immagine dell’istituzione sul piano internazionale, la stabilizzazione degli aspetti gestionali e amministrativi. Nel corso del mandato, la Fondazione ha portato avanti una gestione economica che ha sviluppato  un piano di investimenti pluriennale in parallelo a una programmazione continuativa. A livello di sistema consolidato, la percentuale di ricavi di natura pubblica è del 43% e quella di natura privata del 57% su un fatturato complessivo di 20 milioni. Un patrimonio che dal 2022 al 2025 è cresciuto di oltre 6 milioni.

Triennale Milano ha attraversato una fase di trasformazione, guidata dal piano strategico “Design the Future”, presentato dalla governance nel 2022. L’istituzione ha lavorato per rafforzare il proprio posizionamento, in Italia e all’estero, attraverso attività di comunicazione, progetti di public engagement e collaborazioni istituzionali di alto profilo. L’Esposizione Internazionale si è confermata un’occasione per la costruzione di progettualità condivise con partner da tutto il mondo, e la 23ª edizione Unknown Unknowns (2022) e la 24ª Inequalities (2025) hanno consolidato e ampliato la risonanza internazionale della manifestazione.

È inoltre sensibilmente cresciuta l’attività di Triennale all’estero, attraverso la presentazione di mostre prodotte dall’istituzione in musei di rilievo. Tra le collaborazioni avviate nel quadriennio figurano quelle con la Serpentine di Londra, l’ESA – Agenzia Spaziale Europea, Democracy & Culture Foundation, Design Doha Biennial e Fondation Cartier pour l’art contemporain di Parigi, con cui è proseguito il partenariato culturale avviato nel 2019. Il teatro di Triennale ha ampliato l’attività di coproduzione con importanti festival e teatri internazionali e ha aderito al progetto Perform Inform Transform (PIT), finanziato dal programma Creative Europe.

Il comitato scientifico ha guidato una programmazione culturale fondata sul dialogo tra discipline, affiancando grandi protagonisti a nuove generazioni di artisti e designer. Il programma espositivo proseguirà fino al 2027, con iniziative come la mostra su Costantino Nivola. Parallelamente, il Museo del Design Italiano ha rafforzato la collezione, mentre si sono consolidate le attività nelle performing arts (FOG) e nella musica (Voce Triennale). Nel 2024 è stato inoltre avviato il dipartimento moda, ampliando ulteriormente l’offerta culturale e formativa, insieme a un public program in crescita.

Sul fronte degli spazi, il Palazzo dell’Arte è stato oggetto di una riqualificazione che ne ha ridefinito il ruolo, rendendolo più accessibile e funzionale a una programmazione multidisciplinare, nel rispetto del progetto originario e con attenzione alla sostenibilità. Tra gli interventi principali: l’apertura nel 2024 di Cuore – Centro studi, Archivi, Ricerca e la trasformazione del Piano parco (2024-2025), che ha portato alla creazione di nuovi spazi come Voce Triennale, Gioco e Cucina Triennale.

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