La National Gallery di Londra ha annunciato il vincitore del concorso internazionale per la progettazione della sua nuova ala: Kengo Kuma e Associates, insieme ai partner BDP e MICA, sono stati scelti per disegnare il futuro del celebre museo. Il progetto fa parte di un ambizioso piano di rinnovamento, denominato Project Domani, che prevede un investimento di 750 milioni di sterline per la trasformazione della galleria. Questo intervento segna la più grande e significativa evoluzione della National Gallery dalla sua fondazione, avvenuta 200 anni fa. Con l’obiettivo di estendere la sua collezione oltre il 1900, il museo diventerà l’unico al mondo ad esporre esclusivamente opere pittoriche, offrendo ai visitatori un’esperienza completa della storia della pittura occidentale.
Il concorso ha visto la partecipazione di 65 proposte, con sei architetti finalisti che si sono confrontati in un concorso di design. La giuria, composta da esperti internazionali, ha valutato positivamente la proposta di Kuma e dei suoi partner, lodando il progetto per l’eleganza e la sensibilità dimostrate nell’interazione con gli spazi storici della galleria.
Il nuovo edificio sorgerà sull’area dell’ultimo pezzo rimasto dell’attuale campus della National Gallery, ovvero St Vincent House, acquisito quasi 30 anni fa per ampliare lo spazio espositivo. Questo intervento non solo amplierà la collezione del museo, ma rafforzerà anche il legame con il contesto urbano circostante, creando un nuovo spazio pubblico che collegherà Leicester Square a Trafalgar Square. “Il progetto di Kuma è innovativo e rispettoso, in armonia con la tradizione ma capace di guardare al futuro”, ha dichiarato John Booth, presidente del consiglio di amministrazione della National Gallery. “Un edificio che dialoga con la città e che aiuterà a unire due dei luoghi più iconici di Londra, creando un ponte tra il passato e il futuro del museo”.
Il design di Kuma, noto per l’uso innovativo dei materiali e la sensibilità al contesto, prevede ampi spazi pubblici, un giardino sul tetto e una serie di gallerie che accoglieranno la nuova collezione. L’approccio sostenibile è una delle caratteristiche distintive del progetto, che include un piano di valore sociale e un impegno per la sostenibilità lungo tutto il ciclo di vita del progetto. “Questa espansione rappresenta un’occasione unica di raccontare la storia della pittura in un nuovo spazio che sarà sia funzionale che bello”, ha commentato Gabriele Finaldi, direttore della National Gallery. “Con l’architettura di Kengo Kuma, il museo non solo si rinnova, ma si inserisce anche in un dialogo più ampio con la città e il pubblico”.
Project Domani, che ha già raccolto 375 milioni di sterline in donazioni, è destinato a essere uno dei progetti di rinnovamento più significativi per un museo europeo. La nuova ala promette di consolidare la posizione della National Gallery come uno dei principali centri culturali globali, all’interno di un programma che include l’acquisizione di nuove opere e un piano di sviluppo sostenibile a lungo termine.
